Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

Paesaggio con Lazzaro e il ricco Epulone

AutoreFrancesco Aviani
Periodo(Venezia 1662 - Vicenza 1715)
SupportoTela, 91x34,5
InventarioA 64

Le rovine di un teatro romano ospitano il lauto banchetto biblico, in posizione talmente marginale da rendere difficoltosa l’identificazione di Epulone tra i commensali e dello stesso Lazzaro mendicante che, appoggiato alla stampella, attende presso l’arco d’ingresso.

Un’attenta osservazione permette di cogliere alcune “citazioni” vicentine: sulla sinistra, la scenafronte del Teatro Olimpico, la carena della Basilica palladiana, la Torre dei Bissari e, sulla destra, scorci allusivi al paesaggio prealpino, reso con rapidi e sottili tocchi di colore che sfumano dall’azzurro intenso delle montagne al rosa chiaro del cielo al tramonto.

Descrizione figurativa

Francesco Aviani viene identificato come grande interprete dei cosiddetti "capricci", cioé paesaggi in genere bucolici, in cui grandiose rovine architettoniche si impongono nettamente sullo stesso soggetto dell'opera. In questo caso la parabola che illustra la mensa del ricco Epulone e povero Lazzaro che attende invano gli avanzi viene relegata sullo sfondo, mentre in primo piano giganteggiano imponenti resti di monumenti, in questo caso perfettamente riconoscibili perchè vicentini: il frontescena del Teatro Olimpico, la Torre Bissara e la carena della Basilica Palladiana; non solo: anche il paesaggio che fa da quinta sembra rappresentare le nostre Prealpi.

Descrizione audio

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