Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

Lucrezia romana

AutoreLuca Giordano
Periodo(Napoli 1634 - 1705)
SupportoTela, 121x99
InventarioA 213

Il tema iconografico del suicidio di Lucrezia è assunto, in età barocca, quale emblema dell’estremo sacrificio a difesa della virtù coniugale.
L’eroina si presenta in una posa estremamente enfatica: la disposizione in diagonale dirige lo sguardo dell’osservatore dal pugnale, conficcato nel petto, alla mano alzata verso il cielo cui la donna rivolge gli occhi supplici. Le candide carni acquistano languida sensualità emergendo dalla cupa penombra che le avvolge e che lascia appena intravedere la vecchia serva. La pennellata veloce e nervosa e gli impasti ricchi di materia sottolineano la contaminazione con la pittura veneta.

Descrizione figurativa

Questo dipinto di Luca Giordano (1634-1705) riprende un tema caro in età barocca: il suicidio di Lucrezia, sposa fedele del nobile romano Collatino, oltraggiata dal figlio del re Tarquinio, Sesto, quale estremo esempio di difesa della virtù coniugale. In questo caso l'eroina é ripresa in una posa estremamente enfatica: viso e mano sinistra protesi verso l'alto, mano destra che sta conficcando il pugnale tra il seno destro nudo e lo sterno, provocando una ferita da cui sgorga copioso il sangue. Il busto seminudo che emerge da una cupa penombra, drappeggiato appena da una veste dai riflessi dorati, a sua volta coperta da un vermiglio mantello, lascia trasparire una languida sensualità, che stempera la  drammaticità dell'estremo gesto dell'eroina.

Descrizione audio

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