Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

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Le quattro età dell’uomo

AutoreAntoon van Dyck
Periodo(Anversa 1599 - Londra 1641)
SupportoTela, 115,5x167,7
InventarioA 288

Antoon van Dyck, pittore fiammingo formatosi nella bottega di Pieter Paul Rubens, dipinse questa tela durante un suo lungo soggiorno in Italia, quando da Venezia si spostò a Mantova ospitato presso la corte dei Gonzaga. È ancora presente in questo capolavoro, opera di un artista ormai maturo e pienamente affermato, la lezione del maestro Rubens, evidente soprattutto nella resa delle figure e nei loro incarnati. La pennellata sobria e l’attenzione alla modulazione degli effetti di luce, tuttavia, spiccano quali tratti distintivi del linguaggio di Van Dyck, influenzato dalla pittura veneziana e in particolare da Tiziano.

Il soggetto del dipinto è facilmente riconoscibile: il bambino dormiente simboleggia l’infanzia, mentre la maturità e la giovinezza sono rappresentate da un vigoroso uomo armato e da una giovane donna che si rivolge a lui porgendo con gesto seducente delle rose; l’uomo curvo e canuto alle loro spalle è simbolo invece della vecchiaia.

L’opera è costruita secondo un moto ellittico che dal candore del corpo del bambino, abbandonato nel sonno, prosegue lungo il braccio della donna fino al suo volto. Uno sguardo intenso e trepidante unisce i due giovani, mentre l’uomo, con gesto sicuro, tocca il braccio dell’amata. Il vecchio in lontananza, puntando il dito verso il basso in direzione del bambino, sembra chiudere idealmente il percorso. Questo andamento circolare, vuole esprimere l’abbandono dell’uomo all’inesorabile scorrere del tempo.

È possibile tuttavia leggere il dipinto anche in chiave mitologica, individuando nei due giovani gli amanti Marte e Venere, nel bambino un Cupido dormiente, mentre il vecchio dall’espressione cupa e severa potrebbe alludere a Vulcano tradito dalla giovane moglie.

Descrizione figurativa

Questo dipinto è opera di Antoon Van Dyck, famoso pittore fiammingo, allievo del grande Rubens. Rappresenta in primo piano un roseo e paffuto bambino dormiente, vegliato alla sua destra da una tenera fanciulla che con sguardo innamorato offre delle rose ad un vigoroso guerriero, la cui corazza lampeggia di luce riflessa. Questi, mentre ricambia lo sgurdo intenso della fanciulla, sembra proteggere alle spalle il bambino addormentato quasi sulle sue ginocchia. All'estrema sinistra del dipinto emerge la figura di un vecchio dalla folta barba bianca, che punta il dito a voler indicare il bambino, venendo così a chiudere il cerchio immaginario delle diverse età dell'uomo, rappresentate dall'infante, dalla giovinezza della fanciulla, dalla maturità del guerriero e dalla vecchiaia dell'anziano curvo e canuto; il tutto in un moto circolare che sembra ripetersi all'infinito, come lo scorrere della vita dell'umanità.

Descrizione audio

Quest'opera appartiene al percorso:


Musei Civici Vicenza - Museo civico di Palazzo Chiericati, Piazza Matteotti 37/39 Vicenza - tel. (+39) 0444 222811 - museocivico@comune.vicenza.it

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