Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

Ritratto a mezzo busto di Vincenzo Pellegrini

AutoreAlessandro Vittoria
Periodo(Trento 1525 - Venezia 1608)
Supporto62,7x56x34
InventarioS 182

Il busto marmoreo, giunto in Museo nel 1937 insieme agli altri pezzi della collezione del conte Arnaldo Primo Arnaldi Tornieri, ritrae il noto avvocato Vincenzo Pellegrini, figura di rilievo nel panorama forense veneziano di metà Cinquecento.

Alla fine degli anni Cinquanta Pellegrini lasciò Padova, dove aveva intrapreso una promettente carriera, per trasferirsi a Venezia. Qui, oltre ad affermarsi in campo professionale, ebbe modo coltivare la sua passione per l’arte e per il collezionismo. Riuscì infatti a costituire una nutrita raccolta di sculture antiche e rinascimentali stringendo allo stesso tempo rapporti di profonda amicizia con gli artisti di cui egli stesso era committente. Tra costoro vi era anche lo scultore trentino Alessandro Vittoria, che per lui realizzò questo ritratto, originariamente accoppiato al pendant, oggi perduto, raffigurante Giambattista, fratello minore di Vincenzo.

L’espressione del volto dell’effigiato è tesa e pensosa: gli occhi vividi e l’ampia fronte sono segnati dalle rughe, la bocca è serrata con forza, le sopracciglia sollevate.

L’opera, scolpita tra il 1561 e il 1566, si distingue, oltre che per il vigoroso scatto del capo ruotato verso destra, anche per la maestria con cui lo scultore riuscì, lavorando con minuzia il marmo, a rendere i particolari anatomici della figura: dalle pieghe dei padiglioni auricolari all’incavo della giugulare, dalla fossetta del mento ai riccioli - ottenuti utilizzando il trapano - della barba e della capigliatura.

Maestosità e plasticismo sono i tratti distintivi di questo busto che, come denunciano alcuni dettagli (il mantello fissato sulla spalla da un fermaglio e la presenza del piedistallo), si rifà alla ritrattistica romana di età imperiale.

Descrizione figurativa

Questo busto marmoreo di Alessandro Vittoria (1525-1608) rappresenta un noto avvocato, padovano di nascita, ma veneziano di adozione: Vincenzo Pellegrini. Questi, oltre ad esercitare con successo l'attività forense, si distinse anche per la sua passione per l'arte ed il collezionismo, che gli consentì non solo di costituire una nutrita raccolta di sculture antiche e rinascimentali, ma anche di entrare in contatto con i migliori artisti dell'epoca. Fra questi il Vittoria che gli realizzò questo ritratto. L'opera si distingue non solo per l'espressione del volto tesa e pensosa, con le rughe che solcano la fronte, la bocca serrata e le sopracciglia sollevate, ma anche per la minuzia dei particolari, dalle pieghe degli orecchi all'incavo della giugulare, dalla fossetta del mento ai riccioli della barba e dei capelli; in sintesi maestosità e plasticismo rappresentano i tratti distintivi di questo busto che si rifà alla ritrattistica romana di età imperiale.

Descrizione audio

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