Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

San Silvestro papa battezza Costantino in Laterano

AutoreBattista da Vicenza
Periodo(Vicenza 1375? - 1438)
SupportoTavola, 32x61
InventarioA 15

Consultare anche INV. A 13 - A 14 - A 16

Le quattro tavolette a fondo oro, di cui rimane ancora oggi sconosciuta la provenienza, sono opera di Battista da Vicenza, primo artista di rilievo nel panorama pittorico vicentino, attivo tra il 1404 e il 1438.

La sua pittura, ancora legata al cosiddetto “gotico internazionale” - un linguaggio ampiamente diffuso in Europa, “caratterizzato dal gusto narrativo, dalla ricchezza decorativa, dall’eleganza percepibile nelle forme sinuose dei corpi, dallo splendore delle vesti” (Villa) -, raggiunge qui esiti particolarmente elevati. La precisione con cui l’artista definisce i particolari architettonici e paesaggistici e i dettagli delle stoffe e degli abiti delle molteplici figure che affollano la ridotta superficie pittorica, conferisce a questi dipinti l’effetto di miniature. La loro preziosità è accentuata dall’accostamento di colori vividi e lucenti a numerose dorature.

Le tavole raffigurano quattro episodi della vita di san Silvestro (identificato in ciascuna scena dalla tiara, dagli abiti pontifici e da un’iscrizione che riporta il suo nome a fianco della figura), narrata da Eusebio di Cesarea. Nel primo il santo, eletto papa nel 314, seduto al fianco dell’imperatore Costantino e della madre Elena, fedele al giudaismo, disputa con alcuni sapienti rabbini di Roma al cospetto di un’incuriosita folla e rende mansueto un indomito toro, convertendo così l’imperatrice al Cristianesimo. La seconda scena, ambientata sotto un’ampia struttura architettonica che simboleggia il Laterano, raffigura il pontefice che battezza l’imperatore Costantino, salvandolo dalla lebbra, alla presenza delle autorità civili e religiose del tempo. Il terzo episodio vede il santo domare il drago che, dalla grotta della rupe Tarpea nei pressi del Campidoglio, minacciava Roma. Nell’ultima tavoletta sono rappresentate le solenni esequie di san Silvestro, che giace sotto un sontuoso baldacchino, mentre la sua anima è condotta in cielo da due angeli alla presenza di una folla partecipe e commossa.

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