
La Pinacoteca è ospitata in Palazzo Chiericati, opera della prima maturità di Andrea Palladio.
Progettato nel 1550 per Gerolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Il Comune di Vicenza lo acquisì nel 1839 dalla nobile famiglia dei Chiericati, con l’intenzione di raccogliervi le civiche collezioni d’arte. Restaurato dagli architetti Berti e Miglioranza, il Museo civico fu inaugurato il 18 agosto del 1855.
La sede ospita ora le collezioni di pittura e scultura, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Numismatico. Un nucleo importante di dipinti è costituito dalle pale d’altare provenienti dalla distrutta chiesa di San Bartolomeo, opera di Bartolomeo Montagna, Bonconsiglio, Cima da Conegliano, Speranza e Fogolino, cui si aggiunge un gruppo di opere di carattere civile, costituito da sette lunettoni raffiguranti Glorificazioni di Podestà veneziani, di mano di J. Bassano, Maffei, Carpioni.
Nell’Ottocento pervennero al Museo grandi lasciti gentilizi, comprendenti capolavori di Tintoretto, Van Dyck, Sebastiano e Marco Ricci, Luca Giordano, Tiepolo e Piazzetta. I 33 disegni di Palladio, autentica gemma delle collezioni, furono donati al Museo da Gaetano Pinali nel 1839. Le donazioni comprendono infine il lascito di Neri Pozza, costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d’arte contemporanea, comprendente opere di Carrà, De Pisis, Guidi, Licini, Rosai, Severini, Vedova.
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