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21/09/2021

Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, dal 23 settembre al 23 ottobre

Mancano pochi giorni all’inizio del 74°Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza. La terza edizione dell’importante rassegna teatrale firmata dallo scrittore e regista Giancarlo Marinelli, direttore artistico del ciclo, ha come titolo "Nemesi. Ogni viso avrà diritto alle carezze", che rimanda al tema della giustizia e alle molteplici incarnazioni della Nemesi nel mito. E' il sottotitolo  - Ogni viso avrà diritto alle carezze, mutuato da un celebre verso di Paul Eluard in Sorelle di speranza - a restituirne il significato profondo, ribaltando il tradizionale ruolo della dea vendicatrice. Le carezze del sottotitolo indicano il desiderio di tenerezza e il suo proiettarsi alla ricerca di nuove energie e prospettive. Nemesi, Giustizia, Carezza, Giovinezza, Speranza, sono i temi forti del percorso drammaturgico del Ciclo di Spettacoli Classici che Giancarlo Marinelli ha ideato per la scena dell’Olimpico di Andrea Palladio, il teatro coperto più antico del mondo.

La 74esima edizione del Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è promossa dal Comune di Vicenza, assessorato alla cultura, con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e l’Accademia Olimpica; è realizzata con il sostegno della Regione del Veneto, Gruppo AGSM-AIM SpA e Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo; si avvale delle collaborazioni di Biblioteca civica Bertoliana, Arteven Circuito Regionale Multidisciplinare, Teatro Nazionale della Toscana “Porta d’Europa”.

Il Ciclo Classici 2021 - spettacoli in programma dal 23 settembre al 23 ottobre - presenta complessivamente un cartellone di sette titoli - di cui cinque in prima nazionale - per un totale di 28 repliche a cui si affiancano 3 concerti nel Giardino del Teatro Olimpico (Canto delle Muse), 4 incontri di approfondimento sui Classici a Palazzo Cordellina della Biblioteca civica Bertoliana, 3 appuntamenti del Filò Olimpico nel giardino del Teatro, un evento speciale e un incontro-conversazione sul Teatro Olimpico, organizzato dall’Accademia Olimpica.

“In tempi confusi e quantomeno anomali come quelli che stiamo vivendo, il nostro Teatro Olimpico, con i suoi Classici, è una grande certezza. Ci torniamo, all’inizio dell’autunno, per ritrovare il nostro tempo, spesso perduto a rincorrere le cose e i giorni, per pensare, per riflettere, su temi e argomenti che non vivono le mode, che non hanno età, come la giustizia. Ed ecco che il teatro classico ci può aiutare a cancellare il ricordo di tempi difficili per guardare avanti, verso un futuro migliore. E se questo può avvenire attraverso il teatro è grazie a tutti coloro che stanno collaborando per la realizzazione di un ciclo di spettacoli classici che si apre con la prima nazionale di Histoire du Soldat di Igor Stravinskij: una vicenda antica eppure sempre moderna, come quella dello straniamento del soldato al ritorno dalla guerra, posto di fronte allo stimolo per un cambiamento radicale. E un impulso verso un cambiamento di rotta, verso un miglioramento effettivo, è quello che vogliamo dare attraverso la sfida per la candidatura di Vicenza a Capitale della Cultura 2024, un impegno corale per far si che Vicenza diventi metafora di una cultura viva" - dichiara il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco..

“Il 74° Ciclo di Spettacoli Classici è una magnifica prova di come si possa costruire il cartellone di un festival teatrale tenendo la barra diritta sulla forza delle idee. Senza paura di non essere a tutti i costi di moda, senza mai sentirsi in competizione con il Palladio, comunque senza il timore reverenziale per un luogo, un monumento, una sala teatrale che farebbe tremare chiunque. Per tutto questo ringrazio Giancarlo Marinelli che, ancora una volta, continua a stupirci immaginando e proponendoci un ciclo di Classici che, parafrasando il titolo del festival stesso, saprà accarezzarci con la bellezza delle parole, dei gesti, della poesia. Perché, anche noi, come il nostro bellissimo, fragile teatro, abbiamo bisogno di carezze” - ribadisce l’assessore alla cultura, Simona Siotto.

 

Histoire du Soldat

L’apertura del Ciclo Classici 2021 è affidata alla prima nazionale de l’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij (libretto di Charles Ferdinand Ramuz) nella versione di Giancarlo Marinelli, qui anche in veste di regista, in programma giovedì 23 settembre alle 21.00 (repliche venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre sempre alle 21.00); i protagonisti dello spettacolo sono Beatrice Venezi, direttore d’orchestra a guidare l’esecuzione dell’ensemble da camera della OTO (Orchestra del Teatro Olimpico) con il primo violino Filippo Lama, il Narratore Drusilla Foer, attrice icona di stile e di ironia, nota al pubblico per le sue incursioni televisive e sulla rete e Andrè De La Roche nei panni del Diavolo (e coreografo); nei ruoli della Principessa e del Soldato ci sono i danzatori Giulia Barbone e Antonio Balsamo, il bambino è Sebastiano Masello; i costumi sono di Daniele Gelsi, il disegno luci è di Gianluca Cioccolini, mentre la scena scamozziana sarà illuminata dalla multivisione di Francesco Lopergolo; lo spettacolo è una coproduzione Savà Produzioni Creative, Teatro Ghione e Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.

La scelta di inaugurare il Ciclo dei Classici con Stravinskij non ha solo a che fare con la ricorrenza dei 50 anni dalla morte del grande musicista, ma è profondamente legata al tema della nuova edizione dei Classici: il testo della favola in musica di Stravinskij diventa infatti come pochi altri la rappresentazione della Nemesi del titolo. Partendo da una antica leggenda popolare è il racconto dello scambio di un violino tra il Soldato e il Diavolo, in un viaggio di ritorno dalla guerra verso ruscelli natii, paesi dell’infanzia e promesse spose della giovinezza. Il Soldato cerca “un ordine” nel suo ritorno a casa; e non sa se affidarsi, per un approdo felice, al suo talento, (il violino), o ad un cambiamento repentino, (la ricchezza facile che gli offre il Diavolo attraverso un libro magico): è la metafora di un mondo che, nel disastro della guerra, sta mutando, e non sa se sia giusto considerare la tragedia come una ferita che si deve a tutti i costi cicatrizzare e dimenticare, o se invece non sia giusto fare di quella stessa tragedia un’opportunità di cambiamento radicale.

“Ed è proprio sull’infanzia del mondo dentro il luogo che rappresenta il culmine dell’arte classica, che si fonda l’idea di questo allestimento. Che sarà null’altro che una favola, nella convinzione che solo la fabula sia nemesi: e cioè l’ordine tra uomo e tempo”, come spiega Giancarlo Marinelli nelle sue note di regia.

Gli altri spettacoli

Il Ciclo dei Classici proseguirà al Teatro Olimpico (con incursioni anche al Teatro Comunale di Vicenza per la sezione Off) fino al 23 ottobre; dopo l’Histoire du Soldat, è in programma Eracle l’invisibile, uno spettacolo per 25 spettatori, in scena da martedì 28 settembre a domenica 3 ottobre (alle 18.00 e alle 21.00, alcuni giorni in doppia recita) sulla Terrazza del Teatro Comunale di Vicenza. Tratto da Euripide, questo Eracle contemporaneo, un homeless che, dopo la famiglia, ha perso la sua dimensione sociale e tutti i riferimenti, interpretato da Christian Di Domenico, è una produzione del Teatro dei Borgia, drammaturgia di Fabrizio Sinisi, un progetto e regia di Gianpiero Alighiero Borgia.

Il terzo spettacolo prevede due recite serali e una pomeridiana al Teatro Olimpico; si tratta di Antigone, una produzione di Tema Cultura in prima nazionale, con la grande Ivana Monti nel ruolo maschile di Creonte e Paola Zuliani nei panni della tragica eroina e con i giovani attori di Tema Cultura Academy, regia e drammaturgia di Giovanna Cordova; gli appuntamenti sono per venerdì 1 ottobre alle 21.00, sabato 2 ottobre alle 21.30 e domenica 3 ottobre alle 18.00.

Ancora una prima nazionale, per il quarto titolo dei Classici, Fedra di Jean Racine, in programma al Teatro Olimpico venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 ottobre alle 21.00, una nuova produzione in prima nazionale, un adattamento curato da Patrick Rossi Gastaldi, che dello spettacolo è anche il regista. Nei panni della protagonista ci sarà Marianella Bargilli, accompagnata da uno straordinario Fabio Sartor e con Matteo Cremon, e ancora “la signora delle scene” Paila Pavese, Silvia Siravo, Leonardo Sbragia, uno spettacolo Aurora Produzioni; è una nuova produzione rispetto a quella precedentemente annunciata, con il ruolo di Fedra affidato ad Anna Bonaiuto, in quanto l’attrice non potrà essere in scena a causa di un recente infortunio.

Si torna poi alla sezione Off, sul Palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza, con Sirene – l’ultimo incanto, ancora uno spettacolo in prima nazionale, una produzione Theama Teatro con Stefania Carlesso, Patrizia Laquidara e Anna Zago, in scena da mercoledì 13 ottobre a domenica 17 ottobre alle 21.00. La performance è una scrittura scenica guidata da voce e canto sulle donne d’acqua del mito, una sorta di magia e incantesimo teatrale in cui le tre interpreti proveranno ad umanizzare queste leggendarie e misteriose creature che hanno ammaliato la fantasia di poeti e artisti di ogni tempo.

E sarà ancora Racine, protagonista assoluto del classicismo inquieto del grand siècle con il sesto titolo della rassegna, con Ester, potente tragedia di ispirazione biblica portata in scena al Teatro Olimpico dai giovani attori di Tema Cultura Academy e Servane Giol, sabato 16 ottobre alle 21.00 e domenica 17 ottobre alle 18.00. L’opera, adattamento drammaturgico e regia di Giovanna Cordova, sarà presentata in prima nazionale nella raffinata traduzione di Giacomo Zanella, un omaggio per il bicentenario della nascita del letterato e raffinato traduttore.

Nell’anno delle celebrazioni dantesche il Ciclo dei Classici si chiuderà con un viaggio in musica in cinque canti della Divina Commedia: Disco Inferno, Viaggio all’inferno di un’attrice e un dj in programma giovedi 21, venerdì 22 e sabato 23 ottobre alle 21.00, di e con Lucilla Giagnoni accompagnata dall’esperienza sonora del dj Alessio Bertallot: i due protagonisti proporranno i migliori versi della prima Cantica, raccontando le figure più conosciute e amate (Paolo e Francesca, Ulisse, il Conte Ugolino, l’Exit), in una sorta di pellegrinaggio a tappe, attraverso la voce vibrante dell’attrice fiorentina e le inaspettate atmosfere sonore create dal musicista, cantante e autore.

Ad arricchire il programma del 74° Ciclo dei Classici ci sarà anche un racconto musicale con le suggestioni dei suoni delle tradizioni presenti nelle tragedie in scena: sono i tre concerti del Canto delle Muse del Duo Hana (composto da Hersi Matmuja, voce e percussioni a cornice e Ilaria Fantin, arciliuto, voce e percussioni) in programma venerdì 1, venerdì 8 e sabato 16 ottobre alle 18.00 nel Giardino del Teatro Olimpico. A presentare al pubblico le sonorità di epoche lontane, ci sarà, prima dei concerti, Cesare Galla, accademico olimpico, giornalista, critico musicale e amico dei Classici.

Incontri e approfondimenti

Un evento speciale è inserito nella programmazione di approfondimento sui temi dei Classici, ovvero la Cerimonia di apertura dell’Anno di attività 2021/2022 dell'Accademia Olimpica, in programma sabato 2 ottobre alle 17.00 al Teatro Olimpico.

Sempre con l'Accademia Olimpica, è previsto per la conclusione del Ciclo dei Classici, sabato 23 ottobre nel pomeriggio, un incontro-conversazione dal titolo “Prospettive a bilancio”, a cura di Maria Elisa Avagnina, per uno sguardo sul Teatro Olimpico nella sua doppia veste di monumento e di teatro.

Torna, dopo il successo della passata edizione, il Filò Olimpico condotto da Antonio Stefani, per raccontare le storie segrete dei grandi protagonisti che hanno calcato le scene dell’Olimpico, con molte curiosità e aneddoti presentati con l’ironia e il garbo del celebre giornalista di teatro. Gli incontri informali si svolgeranno alle 17.30 di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre nel Giardino del Teatro Olimpico.

Per approfondire i temi proposti negli spettacoli ed animare il dibattito, sarà realizzata una serie di Incontri a Palazzo Cordellina, sede della Biblioteca civica Bertoliana che vede protagonisti autori, interpreti, e registi teatrali, “accompagnati” dai giornalisti del Giornale di Vicenza.

Venerdì 1 ottobre alle 17.00 Cristina Battocletti, scrittrice e giornalista de Il Sole24Ore, presenterà il suo nuovo libro Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste. Vita, morte e miracoli (La Nave di Teseo) con Ivana Monti, con la moderazione di Stefano Girlanda. Sarà il racconto di un personaggio iconico, uno dei più grandi registi del Novecento, fondatore del Piccolo Teatro di Milano insieme a Paolo Grassi, in un susseguirsi di luci e ombre dell’uomo pubblico e privato, ricordando vittorie e sconfitte, dal palcoscenico alle battaglie politiche, attraverso le testimonianze di chi gli è stato più vicino.

Sabato 9 ottobre sempre alle 17.00, Vera Slepoj, psicologa e scrittrice parlerà degli aspetti più reconditi del personaggio di Fedra, dell’amore malato e del rapporto tra psicanalisi e mito,con il regista dello spettacolo in scena al Teatro Olimpico, Patrick Rossi Gastaldi e la protagonista Marianella Bargilli; a moderare ci sarà Nicoletta Martelletto.

Sabato 16 ottobre alle 17.00 sarà la volta di Alberto Camerotto, docente di lingua e letteratura greca all’Università Ca’ Foscari di Venezia, esperto di strategie della narrazione del mito, che parlerà di Dike/Nemesis, una discussione classici contro, Ovvero della giustizia tra l’Olimpo e la Terra, con Francesca Romana Berno dell’Università La Sapienza di Roma, Dino Piovan, accademico olimpico, Università degli Studi di Verona e Filippo Maria Pontani, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; introduce Lino Zonin.

Giovedì 21 ottobre alle 17.00 gli Incontri si concluderanno con Marco Cavalli scrittore e critico letterario vicentino, che presenterà il suo libro Dante Clandestino (Manuzio Società Editrice), dialogando con Lorenzo Parolin, facendo luce sul sommo intellettuale e sulla personalità “al di fuori degli schemi “del padre della lingua italiana; modera Antonio Stefani.

Per concludere: Prospettive, il quaderno olimpico che accompagna tradizionalmente il Ciclo dei Classici, un approfondimento sul festival teatrale e sui temi degli spettacoli, è curato anche per l’edizione 2021 da Cesare Galla, realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica; il volume contiene, oltre alle presentazioni degli spettacoli, contributi critici e interpretazioni di studiosi come Luciano Canfora, Anna Beltrametti, Vera Slepoj, Antonio Stefani, Lorenzo Renzi, Maria Grazia Ciani, Alessandra Manieri, Riccardo Brazzale, Ilaria Fantin, Cesare Galla stesso e naturalmente il Direttore Artistico dei Classici all’Olimpico, Giancarlo Marinelli.

I biglietti per gli spettacoli al Teatro Olimpico sono in vendita  sul sito www.classiciolimpicovicenza.it.

Per assistere agli spettacoli sarà necessario esibire il green pass.

 

Sede degli spettacoli, degli Incontri del Filò e del Canto delle Muse

Teatro Olimpico e Giardino del Teatro

Stradella del Teatro Olimpico, 8 – Vicenza

Sezione Off:

Teatro Comunale Città di Vicenza

Viale Mazzini, 39

 

Programma completo, informazioni sugli spettacoli e prevendita biglietti

www.classiciolimpicovicenza.it

I prezzi dei biglietti degli spettacoli sono 25,00 euro (intero); 20,00 euro (over 65); 15,00 euro (under 30); per Histoire du Soldat costano 28,00 euro (intero); 24,00 euro (over 65); 18,00 euro (under 30). Per gli spettacoli de La Tragedia Innocente (Antigone del 3 ottobre – Ester del 16 e 17 ottobre) i biglietti costano 15,00 euro (intero); 12,00 euro (over 65); 10,00 euro (under 30). Per la sezione Off (Eracle l’invisibile – Sirene) è previsto un biglietto unico per ognuno degli spettacoli a 15,00 euro.

 

Audio

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