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18/09/2019

In Basilica palladiana un nuovo allestimento per le prossime tre grandi mostre

Il monumento sarà sempre fruibile e leggibile

Da sinistra: Ravalli, Portinari, Rucco, Siotto, Ditri

Nuova vita per la Basilica palladiana con il nuovo allestimento studiato perchè il monumento sia sempre fruibile e leggibile anche in occasione delle prossime tre grandi mostre.

Un allestimento finanziato dal Comune di Vicenza che con una somma di circa 200 mila euro riesce a realizzare una struttura adattabile a differenti esigenze espositive grazie al progetto ideato dall'architetto Antonio Ravalli di Ferrara.

Il progetto è stato presentato oggi in sala Stucchi dal sindaco Francesco Rucco, dall'assessore alla cultura Simona Siotto, il presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Roberto Ditri, la curatrice della mostra "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" Stefania Portinari, e dal progettista, architetto Antonio Ravalli.

"Entro la fine dell'anno si aprirà il nuovo ciclo di tre grandi mostre che rilanceranno la Basilica palladiana come monumento nazionale e cuore dell'identità culturale della città per le quali oggi presentiamo un allestimento di durata triennale, innovativo, studiato su misura per la Basilica, per il quale l'amministrazione comunale ha impegnato circa 200 mila euro - ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco -. La proposta studiata dall'architetto Antonio Ravalli interpreta perfettamente le esigenze dell'amministrazione: rendere sempre leggibile il grande salone utilizzando un allestimento che possa essere riutilizzato non solo per le tre grandi mostre, ma anche per altre esposizioni. Abbiamo lavorato in questi mesi per rendere tenere aperto il salone della Basilica per tutto l'anno - ha continuato il sindaco - ampliando la fascia oraria di apertura in modo da comprendere anche le ore centrali della giornata, quindi dalle 10 alle 16. Inoltre abbiamo voluto offrire la possibilità ai visitatori di vedere il salone senza necessariamente visitare la mostra ospitata consentendo l'accesso ad un'area delimitata. A tutto questo si aggiunge ora un nuovo tassello, il nuovo allestimento che ci consente di avere una struttura efficace per delineare percorsi espositivi ogni volta differenti e comunque in grado di garantire la conservazione e la tutela delle opere esposte. Inoltre in assenza di esposizioni le pareti formeranno un parallelepipedo che potrebbe prestarsi a ulteriori possibili usi".

Il sindaco ha inoltre sottolineato che proseguono le attività organizzative e promozionali relative alla mostra "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi": distribuzione ad  associazioni, gruppi ed enti della brochure che illustra lesposizione;  sarà online a breve il sito internet www.mostreinbasilica.it  e martedì 1 ottobre si apriranno le prevendite dei biglietti alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, allo IAT di Piazza Matteotti e sul sito www.mostreinbasilica.it.

"In un'ottica di valorizzazione e fruizione dei beni culturali della città, questa mattina la giunta ha stabilito che la Basilica palladiana entrerà nel circuito museale cittadino - ha annunciato l'assessore alla cultura Simona Siotto -. Pertanto chi acquisterà il biglietto unico potrà visitare anche la Basilica e il Museo del Gioiello. Sono state inoltre pensate agevolazioni legate alla visita alla mostra dedicata ad Oppi che saranno in vendita dal primo ottobre. A partire da questa data sarà inoltre disponibile un biglietto speciale aperto che credo sia un'ottima occasione di dono, un regalo dal profilo culturale e un modo per apprezzare e a far apprezzare le bellezze artistiche che regalano un emozione e arricchiscono la vita".

Quello che si percepisce, in questo gruppo di lavoro è l’entusiasmo per un’impresa che è iniziata qualche mese fa, con la firma del protocollo d’intesa tra Comune, Cisa e la Fondazione, e ora procede e si concretizza nelle varie fasi operative. Siamo felici di fare parte di questo gruppo che mette a disposizione e condivide competenze e professionalità per un progetto culturale di valore, per la nostra Città" - è intervenuto Roberto Ditri, presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza.

"Il pregio di questo allestimento è proprio quello di creare un dialogo tra la Basilica e la mostra, che dá l'opportunità di generare visioni e sensazioni importanti che il visitatore potrà portare con se anche a conclusione del percorso - ha spiegato Stefania Portinari, curatrice della mostra "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" -. L'allestimento, inoltre, è particolarmente flessibile ed elegante, capace di adeguarsi ad ogni tipo di mostra, una sorta di foglio su cui le opere d'arte e le immagini possono comporsi in modi differenti di volta in volta".

"Il progetto proposto è la sintesi formale di un lavoro complesso e tecnicamente avanzato. Il risultato è un’immagine semplice, ma capace di articolarsi in molteplici configurazioni - ha il progettista, architetto Antonio Ravalli -: un volume modulare che si compone diversamente per adattarsi di volta in volta alle esposizioni in programma. Il nuovo sistema di luci è pensato sia per illuminare le opere esposte che per valorizzare il soffitto a carena di nave con i suoi 25 metri di altezza. L’intero allestimento è realizzato con lamiere di ferro nero di laminazione, la cui valenza materica è capace di dialogare in armonia con gli elementi architettonici della Basilica. I setti espositivi si snodano creando percorsi museale fatti di “strade e piazze” pensati ad hoc per i singoli allestimenti museali. Un corredo impiantistico e tecnologico ad alte prestazioni completa la mostra per garantire l'adeguata esposizione e conservazione delle opere d’arte".

All'interno del grande salone verrà installato un parallelepipedo di 8 metri per 8 metri, alto 3,5 metri che, in assenza di mostre, sarà sempre presente consentendo di leggere nella sua interezza l'architettura e la copertura a carena di nave rovesciata.

In occasione di esposizioni temporanee, invece, la struttura verrà scomposta in quattordici pareti autoportanti, altre 3,50 metri, larghe 60 centimetri per contenere i sistemi di condizionamento con impianto di illuminazione integrato, che consentono di rispettare livelli di regolazione microclimatica, illuminotecnica e di sicurezza necessari per la conservazione adeguata delle opere esposte.

Sarà sempre garantita, come già avvenuto negli scorsi mesi in occasione di altre esposizioni, una zona dedicata ai visitatori che desiderano ammirare esclusivamente il monumento senza necessariamente vedere la mostra allestita nell'area più ampia in cui le pareti del parallelepipedo verranno distribuite in base al percorso che si desidera creare.

Le pareti che compongono l’allestimento, sono pensate come blocchi modulari in metallo nero, con meccanismi che ne consentano il facile spostamento e collegamento per creare il layout prescelto.

Teche in vetro completano l’allestimento e soddisfano le necessità espositive di alcuni oggetti e pezzi speciali.

L’impianto di illuminazione si configura come un secondo livello che si andrà ad appoggiare alla struttura dei setti espositivi. Il sistema di binari sarà composto da un profilo in alluminio e bronzo con predisposizione inferiore per l'alloggiamento del binario elettrificato ed appoggerà sulle pareti garantendone anche la stabilità strutturale.

Un terzo ordine di luci esistenti wallwasher, direzionate sulla volta lignea di copertura, la renderà visibile creando un effetto di sospensione della cupola sull’allestimento interno e amplificando in questo modo il dialogo tra contenitore e contenuto.

L'allestimento entrerà in funzione per la prima volta in occasione della prima grande mostra "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" che aprirà il 6 dicembre 2019 e si concluderà il 2020. Successivamente verrà utilizzato per rilanciare la Basilica palladiana come monumento nazionale e cuore dell'identità culturale della città: “Rinascimento privato” (dal 5 dicembre 2020 al 5 aprile 2021 a cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Xavier Salomon) e “Tebe nel Nuovo Regno” (dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022 a cura di Christian Greco).

E' in corso la procedura negoziata per individuare la ditta che realizzerà il progetto.

 

 

 

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Da sinistra: Ravalli, Portinari, Rucco, Siotto, Ditri

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