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16/10/2017

Laboratorio Olimpico: "Scarpe di cuoio" spettacolo prodotto dalla Piccionaia

Venerdì 20 ottobre anteprima nazionale

Carlo Presotto

Un’anteprima e una prima nazionale, tutto in un fine settimana: sul palco del Teatro Astra stanno per essere presentate le ultime due produzioni nate in casa Piccionaia. E si tratta di due produzioni davvero speciali, che segnano un importante passaggio generazionale all’interno del Centro di Produzione Teatrale: venerdì 20 ottobre (ore 21) andrà infatti in scena l’anteprima nazionale di “SCARPE DI CUOIO”, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Babilonia Teatri per Carlo Presotto, per la prima volta solo sulla scena. Domenica 22 ottobre (in doppia replica alle 15 e alle 17) sarà invece la volta di Matteo Balbo, al suo esordio alla regia con “L’AMICO INVISIBILE”. Lo spettacolo, che sarà presentato in prima nazionale, vede sul palco lo stesso Matteo Balbo con l’attrice e danzatrice Valentina Dal Mas, fresca di vittoria al Premio Scenario Infanzia 2017. Entrambi gli spettacoli sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti (si prega di confermare telefonando allo 0444 323725).

Si parte venerdì con “SCARPE DI CUOIO”, che “Laboratorio Olimpico”, l’iniziativa dell’Accademia Olimpica in collaborazione con il Comune di Vicenza, ha scelto di inserire nel programma della sua XII edizione. Lo spettacolo, dedicato in particolare alla fascia d’età dai 5 ai 10 anni, è una fiaba contemporanea per raccontare la crescita di due bambini, Leo e Cloe, che attraverso un viaggio iniziatico affrontano il cammino per diventare grandi. Uno spettacolo che Valeria Raimondi ed Enrico Castellani della pluripremiata compagnia Babilonia Teatri hanno cucito addosso a Carlo Presotto, nell’inedito ruolo di un nonno. La sua figura è guida e punto di riferimento, depositario di un sapere pratico e concreto che viene trasmesso per via diretta: senza libri né teorie, ma attraverso il fare, attraverso la presenza, la dedizione e l'affetto. Egli benedice silenziosamente il viaggio dei nipoti e fornisce loro gli strumenti per affrontare e superare le difficoltà, senza nascondere la testa sotto il cuscino di fronte a quello che non va, né rifugiarsi in identità fittizie per paura di non essere accettati. Incita Leo e Cloe a partire, li sostiene e li sospinge da lontano lungo tutto il viaggio, infonde loro il coraggio necessario per fare da soli e, quando tornano a casa, è testimone silenzioso delle loro conquiste e dei loro sorrisi, dell'abbraccio coi genitori e delle sfide future che attendono Leo e Cloe.

Custode del passato e ponte verso il futuro, il nonno è un pittore e saranno proprio i suoi colori il motore del racconto oltre che lo strumento per i due bambini per riconoscersi prima, liberarsi e superare gli ostacoli che incontrano sul cammino poi. Mano a mano che il racconto procede, il palcoscenico si popola dei mondi che il nonno evoca attraverso il suo racconto. Grazie anche alle scene ideate da Babilonia Teatri e realizzate daLuca Scotton e Pierangelo Bordignon, si compongono immagini che non sono mai la trasposizione diretta della storia raccontata, ma ne sono un’eco, che lascia alla nostra mente la possibilità di immaginare. Le prove che Leo e Cloe dovranno affrontare sono quelle proprie di una fiaba tradizionale, ma il contesto e il mondo in cui si muovono è il mondo di oggi, con le sue bruttezze e sue incongruenze come il razzismo, lo sfruttamento minorile e l’indifferenza di un mondo pensato su misura per gli adulti. “Scarpe di cuoio” racconta la difficoltà di costruirsi una propria identità in un mondo come questo, ma anche la forza e la determinazione con cui i bambini sono in grado di farlo, se vengono loro forniti gli strumenti necessari. E il nonno-Presotto, seduto su un ceppo che lo ancora alla terra e lo rende radice, è lì a ricordarci che abbiamo delle radici a cui aggrapparci, una casa a cui tornare, dei genitori che ci attendono e la capacità per superare gli ostacoli.

Domenica pomeriggio sarà invece la volta di “L’AMICO INVISIBILE”, liberamente ispirato al libro “Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario” di Michelle Cuevas, vincitore del Premio Andersen 2016. Lo spettacolo si inserisce nella programmazione della nona edizione di “Vivere sani, Vivere bene. La mente in salute” organizzato da Fondazione Zoé – Zambon Open Education. Scritto e diretto daMatteo Balbo con la collaborazione alla drammaturgia di Paola Rossi, le scenografie di Mauro Zocchetta, audio e luci di Martina Ambrosini.

Lo spettacolo, anch’esso dedicato alla fascia d’età 5-10 anni, è un viaggio nell’immaginario dell’infanzia, alla ricerca della propria identità, degli incontri importanti e delle relazioni sorprendenti. Protagonista è Celestino, un bambino di otto anni che ha il terribile sospetto che tutti lo detestino: al parco gli amici non vogliono mai giocare con lui, a casa i genitori lo ignorano, a scuola i maestri non lo considerano… Tutti lo odiano eccetto Chiara, sua sorella gemella. Presto però Celestino farà una scoperta sconvolgente: lui e Chiara sono uniti da un legame speciale, sorprendente. Partirà così per un lungo viaggio in cui incontrerà personaggi curiosi e amici immaginari che lo aiuteranno a scoprire chi è e le mille cose che può fare.

Per info e prenotazioni: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, emailinfo@teatroastra.itwww.teatroastra.it

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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