Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

12/09/2017

Concorso fotografico Wiki Loves Monuments, è possibile partecipare fino al 30 settembre

Vicenza aderisce per valorizzare il patrimonio culturale

Condividi su:

Fino al 30 settembre è possibile partecipare al concorso fotografico Wiki Loves Monuments 2017, a cui il Comune di Vicenza aderisce per il terzo anno consecutivo, nato con l’obiettivo di tutelare la memoria dei monumenti e renderli accessibili a tutti attraverso Wikipedia e Wikimedia Commons.

Promosso da Wikimedia Italia e giunto quest’anno alla sesta edizione è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini (fotografi professionisti e dilettanti senza alcuna restrizione di età), che sono chiamati a immortalare e pubblicare con licenza libera scatti che ritraggono i monumenti del nostro Paese.

Vicenza aderisce autorizzando i partecipanti ad immortalare e condividere le immagini di alcuni monumenti cittadini: Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati, Teatro Olimpico, Chiesa di Santa Corona, Museo Naturalistico e Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Duomo, Chiesa di San Lorenzo, Basilica di Monte Berico e Mura Scaligere. Ed inoltre Parco Querini, Campo Marzo e Giardino Salvi.

Per partecipare è necessario fotografare uno o più monumenti inseriti nella lista sul sito wikilovesmonuments.wikimedia.it che comprende anche i monumenti vicentini. E’ possibile anche utilizzare uno scatto realizzato in passato.

L’autore degli scatti dovrà registrarsi sul sito commons.wikimedia.org.

Ogni immagine entrerà a far parte di Wikimedia Commons, il database multimediale di Wikipedia e dovrà essere rilasciata con licenza libera CC-BY-SA 4.0

Tutte le informazioni su come aderire al concorso e partecipare sono disponibili sul sito di Wiki Loves Monuments Italia, all’indirizzo http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/.

Ogni anno nell'ambito del concorso vengono premiate le dieci migliori fotografie a livello nazionale e numerosi altri scatti: i premi in palio per l'edizione 2017 saranno annunciati a breve.

Wiki Loves Monuments 2017

L’edizione 2017 è realizzata grazie al sostegno di Euronics ed Enegan Luce&Gas, in collaborazione con FIAF, ICOM, Toscana Foto Festival, APT Emilia Romagna, Touring Club Italiano, Fondation Grand Paradis e BASE Milano e con il supporto di comunicazione di Archeomatica.

A partire dalla prima edizione italiana, nel 2012, sono più di 70.000 gli scatti raccolti per Wiki Loves Monuments: le immagini sono riutilizzabili gratuitamente da parte di tutti – istituzioni comprese – per ogni scopo, anche commerciale. Le fotografie vengono inoltre utilizzate per arricchire le oltre 44 milioni di voci in 294 lingue diverse di Wikipedia, la grande enciclopedia libera: questo fa sì che le immagini del patrimonio culturale italiano si possano diffondere in modo virale sul web e che tutto il mondo le possa ammirare.

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia è il capitolo italiano riconosciuto della Wikimedia Foundation, la fondazione che sostiene Wikipedia in tutto il mondo. È un’Associazione di promozione sociale che, dal 2005, contribuisce attivamente con i suoi progetti e grazie al lavoro dei volontari a diffusione, miglioramento e avanzamento del sapere e della cultura.

In particolare, Wikimedia Italia promuove e sostiene lo sviluppo dei principali progetti in lingua italiana di Wikimedia Foundation, primo fra tutti Wikipedia, l’enciclopedia libera e collaborativa.

Inoltre, l’Associazione lavora ogni giorno in collaborazione con le istituzioni culturali italiane, per la raccolta e la diffusione gratuita di contenuti liberi (open content), ossia di opere contrassegnate dai loro autori con una licenza che ne permetta l’elaborazione e/o la diffusione gratuita per ogni scopo (anche commerciale).

Da gennaio 2016 WMI promuove anche OpenStreetMap di cui è stata riconosciuta come capitolo ufficiale per l’Italia dalla OSM Foundation.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

Altre notizie