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Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

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26/06/2017

Olimpico, al via la mappatura digitale con tecnologia laser per realizzare modelli 3d

L’innovativo progetto è nato dalla collaborazione con Intbau e Politecnico di Milano

Da sinistra: Morseletto, Amoruso, Bulgarini d'Elci, Sdegno

Un laser per mappare digitalmente il Teatro Olimpico attraverso l’acquisizione di due miliardi di punti che saranno, poi, elaborati per realizzare un modello digitale e, quindi, riproduzioni in scala, copie e modelli tattili, predisporre visite virtuali ed accessi interattivi a contenuti multimediali.

Ha preso il via oggi un innovativo progetto che gode della direzione scientifica del professor Giuseppe Amoruso del Politecnico di Milano, grazie alla proposta di Intbau, organizzazione internazionale che si occupa di architettura ed urbanistica e con il supporto tecnico di Cam2, filiale italiana del gruppo americano Faro Technologies.

Ad illustrare il progetto in grado di applicare le moderne tecnologie di rilievo al teatro coperto più antico del mondo questa mattina erano presenti il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci, il presidente di Intbau Italia nonché docente al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano Giuseppe Amoruso, il professor Alberto Sdegno docente alla facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Trieste, il responsabile della divisione Laser Scanner di Cam2 Alberto Sardo e la titolare del laboratorio Morseletto Barbara Morseletto.

Il progetto per il Teatro Olimpico viene realizzato nell’ambito dell’International Annual Event dell’organizzazione internazionale Intbau, patrocinata dal Principe di Galles, e intitolato “Heritage, Place, Design: Putting Tradition into Practice” che si terrà il 5 e 6 luglio prossimi al Politecnico di Milano, grazie ad una collaborazione tra l’istituto universitario (Scuola e Dipartimento di Design) e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano con il patrocinio della società scientifica Unione Italiana del Disegno (Uid), dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Dopo le due giornate milanesi, l’evento proseguirà a Vicenza dal 7 al 9 luglio con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Vicenza.

L’International Annual Event di Intbau, per la prima volta in Italia, promuove l’applicazione di principi universali alla progettazione e allo sviluppo urbano privilegiando le conoscenze, la cultura, le economie e le pratiche radicate nei diversi territori e regioni del mondo. Verrà lanciato un messaggio globale di condivisione e di scambio dei saperi per affrontare le emergenze locali, dal restauro alla costruzione di nuove comunità, allo sviluppo nei paesi emergenti, alla creazione di conoscenza attraverso lo studio e l’innovazione per i beni culturali. All’evento prenderanno parte circa 250 architetti provenienti da tutto il mondo.

L'interesse nell'ospitare a luglio questa tre giorni, che vedrà l'arrivo di prestigiosi architetti da tutto il mondo, nasce dal fatto che Vicenza è una delle grandi città nel panorama dell'architettura internazionale – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci –. Al netto del lavoro meritorio compiuto dal CISA in questi anni e dei grandi restauri che hanno interessato il patrimonio Palladiano, si è smarrita globalmente la percezione di quanto questa città deve rivendicare nel campo dell'architettura, in cui ha ancora molto da dire, incarnando una delle forme più alte, diffuse e significative dei modelli architettonici degli ultimi secoli, oltre che confermandosi come straordinario laboratorio di forme di trasformazione urbana. Vicenza ha dimostrato, infatti, di aver perduto una sufficiente consapevolezza del proprio valore in campo architettonico, per cui iniziative come queste sono benedette. Il ritorno dell'interesse pubblico sul tema troverà ulteriore concretezza il prossimo anno quando in Basilica, terminata la mostra su Van Gogh, ai primissimi di maggio aprirà i battenti una esposizione di architettura dedicata a un architetto contemporaneo inglese”.

 

Il progetto: mappatura digitale con tecnologia laser

La strumentazione laser effettua scansioni ad alta risoluzione degli ambienti consentendo anche l’acquisizione di immagini ad alta gamma cromatica con una tecnica utilizzata nel settore dei beni culturali per catturare la forma di oggetti ed architetture di particolare complessità, dagli scavi archeologici ai complessi monumentali, per plasmare forme ed oggetti.

Il test è particolarmente impegnativo e complesso data l’unicità della forma della cavea e della scenografia del Teatro Olimpico; le strumentazioni consentiranno l’acquisizione di circa due miliardi di punti che poi saranno elaborati per realizzare un modello digitale. Dal calco così ottenuto sarà possibile realizzare riproduzioni in scala, copie e modelli tattili, predisporre visite virtuali ed accessi interattivi a contenuti multimediali e sfruttare le nuove applicazioni di realtà aumentata per poterlo apprezzare a distanza.

 

Programma

Dopo le due giornate milanesi (5 e 6 luglio), l’evento proseguirà a Vicenza dal 7 al 9 luglio con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Vicenza.

Nella serata di venerdì 7 luglio, sulla terrazza della Basilica Palladiana, il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci darà il benvenuto agli ospiti internazionali di Intbau.

Sabato 8 luglio a Pederiva di Grancona (Vi), nella cava di pietra di Vicenza Morseletto, è prevista una sessione speciale che si aprirà con una lectio magistralis dell’architetto Robert Adam sull’attualità della lezione palladiana. Robert Adam, presidente di Intbau e progettista di fama internazionale, è il vincitore dell’edizione 2017 del Richard H. Driehaus Prize per l’architettura classica, promosso in collaborazione con la più antica scuola di architettura statunitense, la University of Notre Dame.

Parteciperanno all’evento prestigiosi architetti internazionali: Piercarlo Bontempi (Bontempi Associati, progettista del Labirinto della Masone per Franco Maria Ricci), Anne Fairfax (Fairfax, Sammons & Partners Architects, pluripremiata coppia di designers americani con progetti di architettura classica in tutto il mondo e pubblicati su The New York Times, Country Life, Architectural Digest, etc) Helmut Rudolf Peuker (Peuker Gebäudevermessungen, architetto di Monaco di Baviera già borsista della Biblioteca Hertziana di Roma e specializzato nella realizzazione di ville e palazzi con linguaggio classico, anche con l’uso della pietra di Vicenza), Alireza Sagarchi (Stanhope Gate Architecture, rinomato progettista di nuovi insediamenti urbani e architettura in Medio Oriente, Nord America e Europa, è autore per Rizzoli International dei recenti titolo “New Palladians” e “Traditional Architecture” entrambi con la prefazione del Principe di Galles).

Nel pomeriggio di sabato 8 luglio si terrà anche un incontro dedicato all’approfondimento delle nuove tecnologie per documentare il patrimonio culturale e architettonico, attraverso esempi di rilievo digitale, stampa 3D e realtà aumentata di edifici palladiani e di pitture di Paolo Caliari, detto il Veronese. Parteciperà una selezione di 50 architetti provenienti da Norvegia, Croazia, Libia, Inghilterra, Germania, Nuova Zelanda, Olanda, Usa con l’obiettivo di approfondire i segreti e le abilità nella lavorazione della pietra, il materiale principe per la sua bellezza e durevolezza nel campo del design e dell’architettura contemporanea.

Per informazioni: http://www.intbauitalia.org/.


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