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25/05/2017

Presentato "Conversazioni 2017 - 70° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico

A cura di Franco Laera con Adriana Vianello e Virginia Forlani

Laera, Bulgarini d'Elci e Ditri

È stato presentato oggi nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza il programma di “Conversazioni 2017 - 70° Ciclo di Spettacoli Classici”. Ne hanno parlato il vicesindaco di Vicenza e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini D’Elci, il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Roberto Ditri e il curatore artistico, Franco Laera.

Secondo il vicesindaco Bulgarini D’Elci “Classico non è quello che è sempre di moda, ma ciò che non è mai di moda perché sa, rinnovandosi, parlare sempre la lingua aspra della contemporaneità. Per questo il Ciclo di Spettacoli Classici, con il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, ha scelto con decisione di scegliere nuove strade, aprendosi coraggiosamente al mondo”.

Un punto di vista condiviso anche dal presidente della Fondazione, Ditri che ha sottolineato come “arrivato alla sua settantesima edizione il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico dimostri di saper rispettare e onorare il passato, essendo però capace di presentare al pubblico la classicità con gli occhi e la mente di oggi”.

“É la mia principale intenzione – ha spiegato Laera – coniugare radici e cambiamento, a partire da un palcoscenico eccezionale, e difficile, come l’Olimpico: farne un incubatore di creatività. Dialogare con questo straordinario monumento è ciò che chiediamo a chi entra all’Olimpico portando i suoi spettacoli. Ma dialogo intenso anche con Vicenza e con i suoi luoghi storici: passare da un ciclo tradizionale ad un festival di respiro internazionale significa proprio animare e valorizzare gli splendidi monumenti, parlando al tempo stesso, attraverso il linguaggio del teatro, al mondo”.

Il programma di quest’anno - il secondo del triennio curato da Franco Laera con Adriana Vianello e Virginia Forlani, che ha trasformato il Ciclo in un vero e proprio festival delle arti performative - si apre con un “prologo”, il 21 giugno, dedicato al Teatro Noh giapponese.OkinaHagoromo sono due spettacoli tradizionali presentati da altrettanti maestri, Kazufusa HoshoTatsunori Kongo, che si esibiranno in esclusiva europea all’Olimpico di Vicenza prima di recarsi a Roma per una recita nella Città del Vaticano.

Il 70° Ciclo prende avvio il 14 settembre al Teatro Astra con il ritorno a Vicenza di Robert Wilson con lo spettacolo “cult” Hamletmachine con il testo di Heiner Müller, nella nuova versione realizzata per il 60° Festival di Spoleto dall’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. All’Olimpico dal 22 al 24 settembre andrà in scena La Trilogia degli Elementi (Ismene/Fedra/Aiace), opera “per voce sola e macchine celibi” che la Compagnia Khroma di Enrico Bagnoli Marianne Pousser ha tratto dai testi del poeta greco Yiannis Ritsos.

Molti i luoghi della Città coinvolti quest’anno da Conversazioni: sotto il cielo notturno tra le mura della corte barocca di Palazzo Leoni Montanari 20 Silences di Charles CheminDom Bouffard immergerà il pubblico in immagini e musica dallo spazio infinito per una “drammaturgia dello sgomento” (22-23 settembre).

Si torna al palcoscenico del Teatro Olimpico (27 e 28 settembre) con la ben diversa atmosfera del teatro popolare e della commedia dell’arte di Stivalaccio Teatro che porta in scena in prima nazionale Il Malato immaginario − L’ultimo Viaggio ispirato a Molière per la regia diMarco Zoppello.

Excursus nella grande musica barocca con l’esecuzione della Matthäus Passion di J. S. Bach nell’esecuzione “semi-scenica” dell’Ensemble veneto Il Teatro Armonico diretto da Margherita Dalla Vecchia (Teatro Olimpico, 30 settembre e 1 ottobre).

Ad un secolo esatto dalla Rivoluzione bolscevica del 1917, lo Stanislavsky Electrotheatre di Mosca presenta Octavia. Trepanation, un’opera di Boris YukhananovDmitri Kourliandski, spettacolare lavoro corale che ci mette di fronte ad una radicale riflessione sulla violenza, a partire dalla tragedia di Seneca e dagli scritti di Trotsky su Lenin (Teatro Olimpico, 5-8 ottobre).

Ovidio, di cui si ricorda il bimillenario della morte, ha ispirato Metamorfosi, una performance tra arti visive e drammaturgia sperimentale a Palazzo Chiericati, ideata e realizzata dalla scultrice e pittrice Giulietta Gheller e dall’attrice Debora Pradarelli (28 settembre – 1 ottobre).

Conversazioni 2017 si chiude all’Olimpico nel nome di Euripide e Seneca. Micaela Esdra sarà Medea per la regia di Walter Pagliaro, in una produzione del festival siciliano Teatro dei due Mari arricchita dalle installazioni di Michele Ciacciofera e dalle musiche di Germano Mazzocchetti che porta in primo piano la tremenda attualità della condizione dei migranti (13-15 ottobre).

Grande attesa ha suscitato anche l’annuncio dei progetti per l’edizione del prossimo anno: il Teatro Olimpico di Vicenza si caratterizza così come un vero e proprio incubatore di progetti originali, una fucina di “works in progress” in cui sono già al lavoro nomi di grande prestigio internazionale come quello dello stesso Robert Wilson con il suo nuovo Oedipus RexRyoji Ikeda con una installazione\performance disegnata appositamente per la Basilica Palladiana, Enrico MelozziCarlo Presotto con il loro progetto sul compositore venezianoAndrea GabrieliPeter Greenaway che, assieme a Saskia BoddekeGiovanni Sollima annuncia un Pandora’s Box tratto da Le opere e i giorni di Esiodo.

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