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19/09/2016

“Terrestri 2016-2017”: il pianeta del contemporaneo

Per il terzo anno il cartellone del Teatro Astra di Vicenza si intreccia con il progetto “Classico Contemporaneo”

Da sinistra: Cecchin, Bulgarini d'Elci, Zanotelli, Meggiolan

Si muove leggero ed elegante nei boschi più fitti; nelle antiche culture era un simbolo di fertilità e legato anche alla poesia e alla musica per via della sua maestosa bellezza; capace di trovare la terra più buona e i pascoli più verdi, era anche simbolo di fortuna e felicità: dopo il pesce e l’uomo lupo delle scorse edizioni, è un cervo l’animale-totem che il Teatro Astra ha scelto per accompagnare la nuova stagione del contemporaneo “TERRESTRI 2016 2017”.

Il progetto è curato dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per l'assessorato alla crescita Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza.

Sono presenti oggi al Polo giovani B55, in contra' Barche 55, il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci e per La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, il direttore generale Pierluigi Cecchin e Nina Zanotelli, direttore organizzativo e curatore della stagione insieme a Sergio Meggiolan. Era presente, inoltre, Marta Dalla Via.

Gli spettatori vicentini sono abituati ad associare il Teatro Astra ad un teatro di qualità – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -: la Piccionaia ha trasformato il Teatro Astra in una grande palestra di formazione di pubblici e di sensibilizzazione mostrando cosa può essere il teatro al di fuori delle forme consuetudinarie. Piccionaia ha costruito questa sensibilità nel tempo confermando anche la vocazione educativa; sono felice, inoltre che abbia fatto il suo ingresso nel ciclo di spettacoli classici, quest'anno rinnovato, con Anagoor andato in scena nei giorni scorsi. La rassegna dell'Astra anche quest'anno mette insieme grandi nomi e nuovi talenti emergenti, frutto del lavoro che si continua a fare e continua ad essere apprezzato dal pubblico”.

Il nostro ringraziamento va all’Amministrazione Comunale con l’assessore Jacopo Bulgarini D’Elci – ha commentato Pierluigi Cecchin – per l’intervento straordinario di sostegno che, in un momento di grande incertezza sia per le recenti vicende economiche della città che per un contesto generale ancora in sofferenza, ha permesso non solo alla Piccionaia ma anche ad altre realtà culturali cittadine di dare continuità al loro operato: un riconoscimento del nostro impegno di questi anni che ci carica di grande entusiasmo e voglia di fare. Oltre, naturalmente, al ringraziamento per il rinnovo del sostegno con cui da anni l’Amministrazione ci supporta e che, insieme all’impegno economico de La Piccionaia, ci consente di realizzare questo progetto”.

Sarà un cartellone di 10 spettacoli con diverse tematiche ma attraversato da un filo rosso – ha spiegato Nina Zanotelli -, quello del rapporto con il padre, della ricerca delle origini e della riflessione sull’identità. Molti lavori si sposteranno verso est, raccontandoci un movimento di persone e idee che proprio in questi spettacoli trova un’elaborazione. Altri indagheranno sulle importanti trasformazioni che stanno attraversando la famiglia contemporanea. Tutti, comunque, saranno caratterizzati dalla ricerca e dall’innovazione dei linguaggi che è anche il fulcro del progetto ideato insieme al Comune di Vicenza ‘Classico Contemporaneo’, che tornerà ad incrociare la programmazione con la sua riflessione sul rapporto tra passato e presente”.

Un cartellone di 10 spettacoli che dall’11 novembre all’1 aprile vedrà le migliori compagnie del panorama nazionale ed internazionale presentare i loro ultimi lavori sullo storico palcoscenico cittadino: grandi nomi come Gabriele Vacis, Agrupación Señor Serrano e Antonio Latella, giovani talenti come Shi Yang Shi, Caroline Baglioni e Silvia Bertoncelli, passando per alcuni attesi ritorni - Mario Perrotta, Tindaro Granata, i Fratelli Dalla Via e Giuliana Musso – che con l’Astra hanno stretto negli anni un rapporto privilegiato. Ad incrociare questa programmazione ci sarà la terza edizione di “Classico contemporaneo”, il progetto di studio e incursione della classicità nella città contemporanea, nato tre anni fa per ampliare la discussione e il confronto sul contemporaneo come ulteriore tappa del percorso di apertura verso i nuovi linguaggi e di approfondimento del rapporto ricco di suggestioni fra classico e contemporaneo, che ha avuto in questi anni come nucleo il Teatro Olimpico, grazie al rinnovato Ciclo di Spettacoli Classici. Il progetto vedrà quest’anno giungere a compimento il percorso triennale di ricerca della compagnia Fratelli Dalla Via intorno alla lingua del geniale fumettista Andrea Pazienza, con la terza e ultima tappa di residenza artistica e a seguire la presentazione in anteprima assoluta dello spettacolo ispirato a “Le straordinarie avventure di Pentothal”. Parallelamente si darà inizio ad un nuovo percorso di ricerca con un ciclo di masterclass la cui conduzione verrà affidata a realtà di rilievo del panorama nazionale (tra cui Fratelli dalla Via e Urban Experience), e due spettacoli che rappresentano altrettanti cortocircuiti tra passato e presente – il primo, di una tra le compagnie internazionali più all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione dei linguaggi nonché Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2015, la catalana Agrupación Señor Serrano; il secondo, un progetto speciale di Carlo Presotto e Diego Dalla Via all’interno della Basilica Palladiana.

Inaugura il cartellone di “Terrestri”, venerdì 11 novembre, l’unica regionale di “LA PAROLA PADRE. OJCIEC ТАТКО БАЩА” di Cantieri Teatrali Koreja: regia e drammaturgia di Gabriele Vacis per sei giovani attrici di diversa nazionalità – italiana, polacca, bulgara e macedone - che porteranno sul palco le loro storie di patrie e di padri. Ancora più a Est, il 26 novembre sarà protagonista la Cina con “TONG MEN (G)”, spettacolo prodotto dallo Spazio Compost di Prato per la regia di Cristina Pezzoli e interpretato da Shi Yang Shi, giovane attore arrivato in Italia all’età di 11 anni. Yang porterà sul palco il viaggio compiuto alla ricerca delle proprie origini, in un racconto in doppia lingua che si intreccerà con alcuni grandi momenti della storia cinese - dalla guerra civile tra nazionalisti e comunisti all’invasione giapponese, dalla rivoluzione culturale di Mao fino ad arrivare agli anni Ottanta con Zhang Cheng, lo zio down che chiude il “libro degli antenati”. A seguire, il 3 dicembre, torna all’Astra uno dei maggiori protagonisti della scena nazionale: il regista, autore e attore tre volte Premio Ubu Mario Perrotta, che presenterà in prima regionale “LIRETA. PER CHI VIENE DAL MARE”, realizzato in co-produzione con La Piccionaia. Sul palco Paola Roscioli, protagonista di una vicenda di immigrazione che ricostruisce anche un capitolo di storia italiana, quello degli sbarchi sui gommoni provenienti dall’Albania negli anni ’90.

Il 2017 si aprirà con un appuntamento d’eccezione, che segna anche l’avvio di “Classico Contemporaneo”: dopo i due studi preparatori presentati nel corso delle precedenti edizioni del progetto, i Fratelli Dalla Via presenteranno infatti in anteprima assoluta il 13 gennaio lo spettacolo “PERSONALE POLITICO PENTOTHAL. OPERA RAP PER ANDREA PAZIENZA”, prodotto da La Piccionaia. I due artisti di Tonezza del Cimone, divenuti ormai una delle realtà più brillanti della nuova generazione teatrale, porteranno sul palco dell’Astra un racconto scenico in beat ispirato all’imprevedibile tavolozza linguistica di Pazienza e al marzo bolognese del ‘77, con l’aiuto dei rapper vicentini Dj Ms, Lethal V, Moova, Rebus e Zethone, riuniti nella realtà indipendente Gold Leaves Academy.

E a proposito di Fratelli Dalla Via, sarà proprio Diego a presentare con Carlo Presotto il progetto speciale fuori cartellone inserito sempre in “Classico Contemporaneo” dal titolo “Memorie del nostro fugimento”, in programma il 18 gennaio in uno dei luoghi simbolo della classicità di Vicenza, la Basilica Palladiana: una performance radioguidata sulla condizione dei rifugiati, in bilico tra l’urgente attualità e l’epopea dei profugati della grande guerra, di cui fu teatro 100 anni fa l’altopiano di Asiago.

Marta e Diego Dalla Via, già Premio Scenario nel 2013 con “Mio figlio era come un padre per me”, passeranno poi il testimone di “Terrestri” a Caroline Baglioni, vincitrice quest’anno dello stesso riconoscimento (nella sezione Ustica per l’impegno civile) con “GIANNI”, che sarà all’Astra il 28 gennaio. Lo spettacolo nasce dal ritrovamento di alcuni nastri su cui lo zio della giovane attrice e autrice umbra aveva inciso, vent’anni prima, i desideri, la gioia e il dolore di un’esistenza spezzata, che rivive ora in scena grazie ad un percorso di ricerca performativa intenso e personale. Spazio alla danza con la prima nazionale di “THE GARDENERS. WHERE WE FORGOT” della compagnia Naturalis Labor. Coreografia e regia di un altro giovane talento, Silvia Bertoncelli, sul palco insieme a Valentina Dal Mas, Stefano Roveda e Paolo Ottoboni per immaginare la grazia di un’epoca lontana, in cui l’Europa fioriva con i suoi giardini. Il 18 febbraio sarà la volta di una delle protagoniste indiscusse del teatro di narrazione civile e sociale italiano, Giuliana Musso, che dopo “La fabbrica dei preti” e “Wonder Woman” torna all’Astra con il suo ultimo spettacolo dal titolo “MIO EROE”. Il macro-tema è la guerra, il soggetto la biografia di uno dei 53 soldati italiani inviati in Afghanistan, la voce narrante è quella di una madre. Una racconto in cui il riso e il pianto si rincorrono e in cui trova spazio un discorso etico e politico che si interroga sulla logica della guerra come sistema di soluzione dei conflitti internazionali, sul mito della patria, del sacrificio dell’eroe e sul tema del valore della vita umana. A seguire, il 3 marzo “Classico Contemporaneo” porterà per la prima volta a Vicenza una tra le formazioni più innovative della scena internazionale, Agrupación Señor Serrano, che sbarcherà sul palco dell’Astra con “A HOUSE IN ASIA”. Modellini in scala, proiezioni video con editing in tempo reale, performer volontari e sovrapposizione di immagini e stimoli per uno spettacolo che è un western teatrale in cui la realtà e le sue copie si mescolano nel racconto della più grande caccia all’uomo del XXI secolo, quella per la cattura di Osama Bin Laden. Si torna quindi in Italia con un talento indiscusso e pluripremiato della nuova scena, ospite del Teatro Astra fin dal suo folgorante esordio del 2013, “Antropolaroid”: si tratta di Tindaro Granata, che il 17 marzo presenterà il suo nuovo lavoro, “GEPPETTO E GEPPETTO”, sul tema del diritto alla genitorialità delle coppie omosessuali. Uno spettacolo osannato da pubblico e critica dopo il debutto dello scorso giugno, scritto e diretto dall’artista siciliano dopo un intenso lavoro di analisi sociologica condotto attraverso incontri e interviste nei movimenti e nelle associazioni ma anche nei bar, alla stazione, sui tram e per la strada. Chiude il cartellone Antonio Latella, nome di spicco a livello europeo nonché neo-direttore della Biennale Teatro di Venezia. Già ospite dell’Astra a inizio carriera con i suoi spettacoli dirompenti, Latella tornerà il 1° aprile con la prima data veneta - dopo il debutto a Venezia di due anni fa - dello spettacolo “CARO GEORGE”, di cui firma la regia. In scena, Giovanni Franzoni vestirà i panni di Francis Bacon e del suo amante e modello George Dyer, morto suicida alla vigilia della mostra che nel 1971 a Parigi consacrò il pittore irlandese come uno dei più grandi artisti del suo tempo.

Terrestri” porterà all’Astra anche alcuni eventi speciali tout public, fuori abbonamento: il concerto dell’Orchestra Popolare delle Dolomiti (7 ottobre) e una doppia proposta inedita - che per la prima volta dedica anche ai più giovani uno spazio in orario serale – con lo spettacolo finalista al Premio Inbox 2016 “Pinocchio” di Zaches Teatro (17 novembre) e con il circo contemporaneo della compagnia italo-uruguayana El Grito (4 febbraio).

Una proposta articolata, quella di “Terrestri 2016 2017”, capace di generare una serie di progetti legati agli spettacoli e al linguaggio del teatro - tra i quali incontri con gli artisti, laboratori, performance, approfondimenti e la nuova sezione di appuntamenti dal titolo “Teatro da ascoltare” - ideati con alcune tra le realtà più significative del nostro territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, in un cantiere permanente di innovazione radicato nel territorio. Tra questi, il progetto avviato con il fotografo vicentino Emanuele Tortora, a cui La Piccionaia ha affidato lo scatto utilizzato per l’immagine della stagione e che sarà protagonista di una mostra personale allo Spazio Mirror che sarà inaugurata l’11 novembre).

Gli abbonamenti saranno disponibili dal 27 settembre, in due diverse formule: all’intera rassegna (intero 100 euro, ridotto 80) e a 5 spettacoli a scelta libera (intero 65 euro, ridotto 55). Le tessere saranno prenotabili anche telefonicamente oppure on-line dal sito del Teatro Astra e acquistabili presso l’Ufficio del Teatro Astra (contra' Barche 55) con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45, e fino al 5 novembre anche il mercoledì pomeriggio fino alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 13. I biglietti saranno in vendita dall’8 novembre al costo di 15 euro l’intero e 12 euro il ridotto (senza costi di prevendita).

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, contra' Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

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Da sinistra: Cecchin, Bulgarini d'Elci, Zanotelli, Meggiolan Da sinistra: Cecchin, Bulgarini d'Elci, Zanotelli, Meggiolan Da sinistra: Cecchin, Bulgarini d'Elci, Zanotelli,Dalla Via A House in Asia - Agrupazion Senor Serrano - foto di Nacho G+¦mez Geppetto e Geppetto - Tindaro Granata - foto di Angelo Maggio La parola padre - Gabriele Vacis - foto di Alessandro Colazzo Tong Men G - Shi Yang Shi - foto di Ilaria Costanzo

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