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30/06/2016

"Conversazioni - 69° Ciclo di Spettacoli Classici"

Dal 15 settembre al 9 ottobre 2016

È stato presentato oggi nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza il programma di “Conversazioni - 69° Ciclo di Spettacoli Classici”. Ne hanno parlato il vicesindaco e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci e il curatore artistico, Franco Laera, il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Roberto Ditri e il vicepresidente vicario dell’Accademia Olimpica, Cesare Galla.
Secondo Bulgarini d’Elci “Si inaugura quest’anno un’epoca nuova per il Ciclo di Spettacoli Classici che cresce sotto tutti gli aspetti e si apre alla città che, a sua volta, diventa protagonista del Festival. Un progetto che guarda al futuro e vuole sviluppare in pieno le potenzialità di Vicenza, chiamando artisti di tutto il mondo a confrontarsi con la straordinaria classicità della città. Dialogo, con i luoghi, le arti, il pubblico, le istituzioni, a partire dall’Accademia Olimpica che rientra quest’anno attivamente nella progettualità del Ciclo”
“Si tratta di un nuovo modo di pensare al tradizionale Ciclo – ha spiegato Laera – che vuole prima di tutto mettere in rapporto dinamico le diverse forme di espressione artistica (il Festival si chiama, appunto “Conversazioni”), gli artisti stessi e il loro modo di concepire la produzione artistica”.
Il programma di quest’anno apre al triennio di incarico di Franco Laera che ha voluto apportare delle modifiche strutturali al Ciclo facendolo diventare un vero e proprio festival delle arti performative. Laera ha inoltre impegnato il Teatro Olimpico solo per spettacoli che possano entrare in dialogo con la struttura architettonica palladiana, rispettandone il ruolo quasi di “coprotagonista” dell’evento teatrale. Alla luce delle considerazioni precedenti, si è aperta l’opportunità di coinvolgere anche la Basilica Palladiana quale secondo polo per le iniziative del festival. Nessuna struttura fissa di ingombro, ma esperimenti scenici di teatro e danza nel rispetto dello spazio e dell’imponente volumetria; anche in questo caso da puro contenitore lo spazio diventa elemento di ispirazione per la creatività di quanti avranno il privilegio di “incontrarlo” nel loro lavoro.
Quanto al programma 2016, sarà proprio un esponente di questa visione “polimorfa” del teatro ad aprire il Ciclo: il regista americano Robert Wilson introdurrà la proiezione del suo spettacolo storico Hamlet: a monologue il 15 settembre in Basilica Palladiana. L’avvio degli spettacoli al Teatro Olimpico è affidato invece alla Compagnia Balletto Civile guidata da Michela Lucenti, che presenterà due lavori, Killing DesdemonaBefore Break che prendono spunto da due celebri testi shakespeariani. Una occasione speciale per festeggiare anche il Premio Hystrio 2016 appena assegnato alla Compagnia.
Per quanti ancora non le avessero contate, sono 75 le morti nel teatro di Shakespeare. Ne daranno conto in un esilarante spettacolo di “physical comedy” intitolato The complete deaths, Tim Crouch e la compagnia inglese The Spymonkey (Basilica Palladiana, 16 e 17 settembre). Ancora Tim Crouch protagonista il 17, ancora nello spazio della Basilica con I, Malvolio, originale e divertente interpretazione di un episodio della Dodicesima notte.
Uno dei momenti più attesi del Ciclo sarà senza dubbio l’esordio teatrale del grande regista cinematografico russo Aleksandr Sokurov che, pluriremiato per i suoi lavori sul grande schermo, ha scelto il Teatro Olimpico per il suo esordio nella regia teatrale. Sokurov si confronterà con l’unico testo teatrale del Premio Nobel Iosif Brodskij, Marmi, e con altri suoi testi poetici, prendendo ispirazione dall’amore di Brodskij per la classicità e per l’Italia (saranno anche evocati protagonisti del grande cinema italiano). Variazioni Brodskij è il titolo dello spettacolo commissionato a Sokurov per Conversazioni 2016 (Teatro Olimpico, 29-30 settembre e 1-2 ottobre) nel ventennale della scomparsa del grande poeta russo.
Molto attesi anche Moni Ovadia e Studio Azzurro che cureranno una nuova versione site specific di un celebre spettacolo dei primi anni ’90, Delfi cantata, tratto dal poema di Yiannis Ritsos, con le musiche di Piero Milesi (Teatro Olimpico, 8-9 ottobre).
Conversazioni 2016 darà anche ampio spazio ad alcune compagnie e figure che sono espressione dell’attività teatrale e artistica del territorio, che hanno in questi anni conquistato le scene a livello nazionale ed internazionale. È il caso di Anagoor che presenterà al Teatro Astra Socrate il sopravvissuto, del Teatro del Lemming con W.S. Tempest, Patrizia Zanco e Fatebenesorelle Teatro che metteranno in scena il loro nuovo lavoro, Machbeth? scritto da Vitaliano Trevisan e della compagnia vicentina Naturalis labor che con Loversporteranno in Basilica una coreografia itinerante dedicata all’universo amoroso shakespeariano.
Di grande suggestione visiva e musicale anche Galileo: l’ordine dell’occhio nel cielo, lo spettacolo che fonderà le antiche musiche di Vincenzo e Michelangelo Galilei eseguite con strumenti d’epoca dall’Accademia d’Arcadia sotto la volta della Basilica Palladiana con le immagini digitali del videomaker Francesco Sortino (30 settembre).
Da non perdere infine la Compagnia giapponese di teatro Nō  Sakurama-kai che il 20 settembre ricorderà con uno spettacolo creato appositamente la visita degli ambasciatori del Sol Levante a Vicenza nel 1585, evento immortalato in un monocromo  d’epoca sulle pareti del Teatro Olimpico.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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