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23/02/2016

All'Olimpico arriva il curatore artistico Franco Laera

Seguirà il progetto triennale "Conversazioni 2016-2018. Ciclo di Spettacoli Classici e Sconfinamenti negli Spazi Palladiani"

E’ una giornata importante, quella di oggi, per la cultura vicentina del prossimo triennio.

Il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, ha presentato infatti, in conferenza stampa nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, il progetto triennale 2016-2018 del Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, di cui Franco Laera sarà curatore artistico.

Erano presenti, oltre a Laera, il vicepresidente dell'Accademia Olimpica Cesare Galla e il segretario generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Piergiacomo Cirella.

Dopo le prestigiose edizioni curate dai registi Eimuntas Nekrosius ed Emma Dante, l’incarico a Franco Laera rappresenta un cambiamento di prospettiva perché mette al centro del progetto triennale la necessità di un rinnovamento strutturale del rapporto tra il Teatro Olimpico e gli artisti chiamati ad un dialogo creativo con il monumento storico.

Il progetto dal titolo Conversazioni 2016-2018. Ciclo di Spettacoli Classici  e  Sconfinamenti negli Spazi Palladiani si propone come un'officina creativa in cui l’architettura palladiana non sia solo il prestigioso contenitore  ma anche il luogo e lo stimolo per contaminazioni che, nello spirito proprio del XXI secolo, vadano oltre la separazione di genere tra teatro, arti visive, cinema, musica e danza.

Da questa coraggiosa scelta innovativa del Comune di Vicenza deriva la determinazione di affidare il progetto a Franco Laera, non un regista ma un “curatore” che nei suoi quarant’anni di attività a livello internazionale è stato artefice di significative esperienze interdisciplinari nel campo delle arti performative con artisti quali Tadeusz Kantor, Robert Wilson, Peter Greenaway, William Kentridge, Shirin Neshat, Tim Robbins.

Certamente, se alcuni tra questi artisti saranno protagonisti delle conversazioni con l'Olimpico nei prossimi tre anni, nel 2016 il progetto ruoterà attorno a un nome non meno importante: quello del regista Alexandr Sokurov, già vincitore del Leone d’Oro a Venezia con il film Faust. La scelta di Sokurov già da questo primo anno è fortemente significativa: si tratta infatti di un autore essenzialmente conosciuto per il suo lavoro in campo cinematografico che si metterà in gioco in un'esperienza fra teatro e cinema.

Non era semplice – ha sottolineato il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci - rinnovarci, senza abbassare la soglia della qualità, dopo le esperienze con Nekrosius ed Emma Dante. Credo che per farlo non si potesse che cambiare strada: più che un direttore artistico avremo un curatore, che avrà il compito di far dialogare i grandi artisti, ma anche le diverse arti non solo performative, con il nostro magnifico Teatro Olimpico, con l’unico scopo di dar vita a progetti di inequivocabile unicità. E l'Olimpico non potrà, ovviamente, che restare al centro del progetto, con la nostra idea di rileggere i Classici con la sensibilità dell’uomo contemporaneo”.

Coinvolgeremo artisti – ha aggiunto il curatore artistico Franco Laera - che potranno creare un dialogo non solo con il Teatro Olimpico, ma con molti altri luoghi della città. Sarà una sfida enorme, accettando la quale ci prepariamo a percorrere diverse strade che metteranno in relazione i differenti linguaggi del teatro, delle arti visive, del cinema, della musica e della danza”.

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ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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