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16/09/2015

Olimpico, venerdì 18 e sabato 19 settembre si apre il 68 ° Ciclo di Spettacoli Classici

Va in scena “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, Cantata BWV 4, Christ lag, in Todesbanden. Oh, Charles!” di Angelica Liddell

Si apre con lo spettacolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, Cantata BWV 4, Christ lag, in Todesbanden. Oh, Charles!” di Angelica Liddell, in programma venerdì 18 e sabato 19 settembre alle ore 21.00, il 68° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza “I Fiori dell’Olimpo”, direzione artistica di Emma Dante. La rassegna, che proseguirà fino al 30 ottobre, è promossa dal Comune di Vicenza, Assessorato alla crescita, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, realizzata con il contributo di AIM Gruppo, Confindustria Vicenza e Il Giornale di Vicenza per la Cultura.

Lo spettacolo, in scena a Vicenza in prima nazionale, rappresenta la terza parte del Ciclo delle Resurrezioni dopo “You Are my Destiny” (Lo stupro di Lucrezia) e “Tandy”; ha debuttato il 19 marzo al Théâtre Vidy di Losanna, è stato al Berliner Festspiele all’inizio di luglio; dopo Vicenza sarà a Parigi al Festival d’Autunno, al Théâtre de l’Odéon.

In “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, Cantata BWV 4, Christ lag, in Todesbanden. Oh, Charles!”, testo, regia, scenografia e costumi, sono di Angelica Liddell, che sarà anche in scena con Victoria Aime e Sindo Puche (in alternanza con Ugo Giacomazzi); le luci sono di Carlos Marquerie mentre il suono è curato da Antonio Navarro. “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi” è una coproduzione Théâtre Vidy-Lausanne, Odéon-Théâtre de l’Europe, Festival d’Automne à Paris, 68° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza – Comune di Vicenza – Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, La Bâtie-Festival de Genève, Theater Chur, Künstlerhaus Mousonturm, Bonlieu Scène Nationale Annecy, realizzata con il sostegno di: Comunidad de Madrid e Ministerio de Educación, Cultura y Deporte – INAEM.

Lo spettacolo è un atto unico, dura un’ora e mezza e sarà recitato in spagnolo con sovratitoli in italiano.

 

Angelica Liddell viene definita da diversi anni come l’artista di teatro europea più eccessiva, surreale, violenta, fisica, fortemente contemporanea ma dai toni a tratti arcaici, originari. Ognuno dei suoi spettacoli è un tentativo di redenzione. Ѐ come se prendesse su di sé e sul palcoscenico il dolore del mondo, trasferendo il male generato dalla collettività nell’intimità del suo corpo e cercando la catarsi attraverso il gesto artistico.

Eccessiva, affascinante, indecente, appassionata, Angelica Liddell usa dunque il teatro per ribellarsi, gridando il suo disgusto della saggezza e raccontando il dolore dellesistenza. Il suo linguaggio è violento, fisico, il corpo è oggetto del sacrificio. Alla maniera di Artaud, per lei non esiste distanza tra lavoro e vita. come lei stessa dice: «La sfida è sopravvivere a me stessa. Linconfessabile, la vergogna, ci lega sulla scena». Per lei, la “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi” è un inno all’amore. Un testo biblico a partire dal quale costruire un’eresia, trasferendo l’ardore dell’amore divino in passione profana. L’artista catalana concepisce una sorta di mistica al contrario, capovolta, in cui la chiesa è un teatro, e la scena un altare. Creando così un luogo per raccontare l’amore, l’amore come sacrilegio, l’amore come forma del sacro, l’amore come unico senso delle nostre vite. Un lavoro di intreccio tra sacro e profano: trasponendo l’ardore dell’amore per Dio, così come l’ha descritto San Paolo, sul terreno dell’amore profano. Come per verificare, attraverso la rappresentazione, che Dio e l’Amore sono la stessa cosa.

 

Artista poliedrica, drammaturga, regista, attrice, Angelica Liddell è senza dubbio una delle figure più trasgressive del teatro contemporaneo, acclamata e adulata dagli spettatori e dai critici.

 

Ѐ nata a Figueras nel 1966, nella stessa Catalogna di Salvador Dalí, artista di cui subisce sicuramente il fascino per la sua vena surreale e onirica e l’attrazione per le arti visive. Comincia a scrivere già durante la sua difficile adolescenza e, dopo aver tentato la via del Conservatorio, si laurea in psicologia e arte drammatica. La sua carriera teatrale vera e propria inizia nel 1988 con uno spettacolo dal titolo per certi versi premonitore, “Greta quiere suicidarse”: non si fa infatti alcuno scrupolo in altre occasioni a dire: “lavorare sul palco per me è come un piccolo suicidio”. Nel 1993 fonda la compagnia Atra Bilis e fino al 2010 lavora principalmente in Spagna. A partire da quella data, invitata al Festival di Avignone a presentare due lavori che la critica francese definisce un vero e proprio “pugno allo stomaco”, si apre alla scena internazionale. Da allora si è imposta con una sua personale miscela di recitazione, danza, video, performance e musica dal vivo, affascinando e scioccando il pubblico.

Il suo linguaggio è violento e surreale, fisico e materico, a tratti ironico e dolce: una drammaturgia che si articola nel corpo, come luogo della violenza e oggetto del sacrificio, nella voce, usata e trattata in modo spericolato, nella musica.

Le sue creazioni, sempre in bilico tra realtà e visione, spesso allucinata, vivisezionano l’universo esistenziale con freddezza e crudeltà, con surrealismo e talvolta con l’algida violenza di un bisturi; sono confessioni, monologhi onirici e immagini reali fatte di passione e misantropia; sul palcoscenico il pericolo della ferita fisica è sempre presente. Ognuno dei suoi spettacoli è un tentativo di redenzione. E’ come se prendesse su di sé, dentro di sé, il dolore del mondo, come se trasferisse nell’intimo del proprio corpo la crudeltà che ci circonda, cercando un’espiazione attraverso il gesto artistico. Anche se, per ottenere questa condizione, deve arrivare alla violenza fisica, allo sfinimento.

Il suo ultimo progetto è il “Ciclo delle Resurrezioni”, composto da “You Are my Destiny” (Lo stupro di Lucrezia), “Tandy” e Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, Cantata BWV 4, Christ lag, in Todesbanden. Oh, Charles!” titolo originale Primera Carta de San Pablo a los Corintios.

 

Per questo spettacolo di Angelica Liddell, che inaugurerà il 68° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, in scena venerdì18 e abato 19 settembre alle ore 21.00, i biglietti sono esauriti, disponibili in caso di rinuncia dei possessori

 

Dopo Vicenza, Angelica Liddell il 27 settembre sarà a Brindisi, al Castello Alfonsino per chiudere con “Las Puertas De La Carne” il progetto Misteri e Fuochi - Pellegrinaggi d’arte sulle Vie Francigene di Puglia, organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese. Si tratta di un lavoro preparato con il coinvolgimento della popolazione locale (87 persone fra adulti, anziani e bambini) che, come la stessa artista ha sottolineato, prosegue la sua riflessione performativa sul sacro e sulla fede, affidandosi a Emily Dickinsons ("What if I burst the fleshly Gate. And pass, escaped, to thee?" E se mi lanciassi oltre la Porta carnale - e traversandola fuggissi - verso te!) .

Prossimo appuntamento del 68° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, sarà con “Odissea - Movimento n. 1”, studio liberamente tratto dal poema di Omero, su testo e regia di Emma Dante. A proporlo, sabato 26 e domenica 27 settembre saranno gli allievi attori della “Scuola dei Mestieri dello Spettacolo” del Teatro Biondo Stabile di Palermo, diretta dallo scorso anno proprio da Emma Dante.

Il testo e il lavoro teatrale sono basati sull’attesa del ritorno di Odisseo e sulla consapevolezza di Telemaco del necessario passaggio all’età adulta. Le giornate si susseguono, nell’attesa del ritorno dell’Eroe; tutto diventa metafora del viaggio di ogni essere umano verso la conoscenza.

 

 

Informazioni e biglietti

I biglietti sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Comunale, aperta negli orari della campagna abbonamenti (http://www.tcvi.it/it/informazioni/campagna-abbonamenti) e, a partire dal 6 ottobre dal martedì al sabato dalle 15 alle 18.15; sul sito del Teatro http://www.tcvi.it

I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita anche alla biglietteria del Teatro Olimpico, in Piazza Matteotti 3, la sera degli spettacoli, dalle ore 20 alle 21, a partire da venerdì 18 settembre.
Il prezzo dei biglietti è di 28,00 euro (intero), 24,00 euro (ridotto over 65) e 15,00 euro (ridotto under 30). Per lo spettacolo “Palamede. L’eroe cancellato” il costo è 30,00 euro (intero), 25,00 euro (ridotto over 65) e 16,00 euro (ridotto under 30). Per lo studio “Odissea – Movimento n. 1” il costo è 24,00 euro (intero), 20,00 euro (ridotto over 65) e 12,00 euro (ridotto under 30).

Sono previsti sconti del 10% per chi acquista due spettacoli; del 20% per chi acquista da 3 a 6 spettacoli.
Sono attive ulteriori riduzioni per gli abbonati del Teatro Comunale o dei teatri della provincia di Vicenza (rete dei Teatri Vi.Vi.) applicate solo presso la Biglietteria del Teatro Comunale e previa esibizione della tessera di abbonamento, e per gruppi di minimo 10 persone, gruppi di studenti e convenzionati con il Teatro Comunale.



Per ulteriori informazioni:
infolimpico@tcvi.it - tel.: 0444 327393 – http://classici.tcvi.it/

Sede degli spettacoli:
Teatro Olimpico: Piazza Matteotti, 3 – Vicenza

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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