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07/07/2015

L'Edipo dei Mille: la sfida garibaldina del Teatro del Lemming sbarca a Vicenza

Dal 17 al 26 luglio 300 repliche ad AB23, in Basilica Palladiana e a palazzo Cordellina

Da sinistra, Munaro e Bulgarini d'Elci

Dopo cinquecento repliche realizzate a Venezia nel 2011 e trecento repliche proposte a Bassano nel 2012, con la tappa vicentina L'Edipo dei Mille, progetto “pedagogico-spettacolare” del Teatro del Lemming, raggiunge e supera i mille spettatori. Cinquemila sono invece le persone che hanno assistito all'evento dal 1997, anno del debutto della prima edizione dello spettacolo/manifesto della compagnia.

L'Edipo dei Mille Parte III - Vicenza 2015, progetto diretto dal Teatro del Lemming e realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza nell'ambito del cartellone L'estate a Vicenza. Palcoscenico urbano, porterà infatti alla realizzazione di trecento nuove repliche dello spettacolo, con una programmazione di dieci giorni, che coinvolgerà contemporaneamente tre diversi luoghi della città: AB23, attuale sede del Centro internazionale di produzione e ricerca teatrale diretto e gestito dal Teatro del Lemming; Palazzo Cordellina e la Basilica Palladiana.

 

L'iniziativa viene presentata questa mattina ad AB23 dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci e dal regista Massimo Munaro, direttore artistico del Teatro del Lemming.

Dal 17 al 26 luglio 2015, quindi, venti allievi divisi in tre gruppi e guidati dal regista Massimo Munaro e da tre attori del Teatro del Lemming, faranno rivivere ai cittadini di Vicenza lo storico spettacolo/manifesto della compagnia: Edipo - Tragedia dei sensi per uno spettatore, che fin dal debutto nel 1997 si è rivelato particolarmente significativo per la storia del teatro contemporaneo. Pensato per un solo spettatore partecipante, ma realizzato negli anni per oltre 5000 spettatori, Edipo, infatti, ha inaugurato una stagione del tutto inedita nella scena italiana poiché ha realizzato un radicale ribaltamento della prospettiva che fa dello spettatore non più il passivo fruitore della drammaturgia, bensì il motore stesso della rappresentazione. Ciò che viene messo in gioco, in questo coinvolgimento sensoriale ed emotivo, è una possibile trasformazione dello statuto dello spettatore.
Per gli spettatori che hanno fatto Edipo il teatro dopo non è stato più lo stesso.

Il progetto si concluderà il 27 luglio, con una giornata di conversazioni sceniche a cui saranno invitati gli allievi attori, gli spettatori, i promotori e i cittadini. L'intera esperienza sarà documentata attraverso le riflessioni e i diari degli allievi, e condurrà alla pubblicazione online (edipodeimille.wordpress.com) di questi testi come memoria attiva del percorso svolto.

L'Edipo dei Mille Parte III – Vicenza 2015 si concretizza, inoltre, come un vero e proprio percorso di pedagogia teatrale, nel quale l'esito spettacolare rappresenta la conclusione di un intenso e ricco processo di preparazione attoriale.

Mi pare significativo – dice il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci - che il primo lavoro realizzato dal Lemming a Vicenza da quando ha preso casa nella nostra città sia Edipo, spettacolo-manifesto della compagnia. Con Edipo il Lemming aprì una pagina feconda della storia della ricerca teatrale. Quasi vent'anni dopo, il loro approccio, aggressivo e radicale, non ha smesso di interpellare lo spettatore, le sue certezze, il suo ruolo. Coerentemente con un'idea di cultura come moltiplicazione di esperienze, scambio, incrocio di competenze, crescita individuale e collettiva, sono felice che una realtà così importante abbia trovato casa a Vicenza: dal dialogo con la scena vicentina e con il territorio nasceranno frutti imprevedibili e perciò stesso interessanti. Più in generale, il nostro tempo ha bisogno di voci che sappiano dire cose 'diverse' per decifrare meglio e con più profondità la realtà, a maggior ragione in un periodo di grande omologazione come quello attuale. C'è bisogno anche di un teatro come quello del Lemming, insieme terroristico e sacrale”.

Accade sempre qualcosa di profondo e perturbante all'interno di un laboratorio teatrale del Lemming - spiega Massimo Munaro -. Nel giro di breve tempo si crea quell'intimità fra sconosciuti che solo la magia del teatro è in grado di realizzare: riuscire a toccare le corde più profonde dell'anima attraverso lo sprofondamento nel mito e sentir vivere quel sentimento di fratellanza così rinnegato dalla quotidianità. Credo che sia questo nostro peculiare modo di lavorare sui cinque sensi dell'attore a rendere possibile questo abbandono delle difese e il raggiungimento di un'intimità così profonda, perché questo lavoro è incentrato radicalmente sul concetto di sacralità del corpo e, di conseguenza, sul rispetto più assoluto dell'altro. Credo che il compito del teatro sia proprio questo: creare degli spazi protetti in cui poter realizzare e sperimentare concretamente un modo diverso di stare al mondo che possa toccare permanentemente le coscienze. Questo è quanto è successo nei laboratori di Vicenza ed è sicuramente il miglior presupposto per la riuscita dell'impresa 'garibaldina' che qui abbiamo deciso di compiere. Il progetto si ispira idealmente alla spedizione garibaldina dei Mille, poiché, attraverso la forza attiva dei giovani, intende letteralmente occupare mediante il teatro gli spazi della città di Vicenza e lanciare una sfida che è allo stesso tempo artistica e politica: perché a volte l'azione di pochi uomini è in grado di produrre, anche attraverso il teatro, grandi trasformazioni”.

"L'Edipo dei Mille andrà in scena dal 17 al 26 luglio alle 18, 18.30, 19, 19.30, 20, 20.30, 21, 21.30, 22, 22.30 contemporaneamente nello spazio AB23, in Basilica Palladiana e a Palazzo Cordellina. Durante lo spettacolo lo spettatore verrà bendato.

Prenotazione obbligatoria al 3273952110.
Costo del biglietto: 15 euro
Ridotto under 25: 12 euro

Per informazioni:

http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/129682

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ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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