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04/11/2014

Basilica Palladiana, conclusa la stagione 2014 di apertura della terrazza

Oltre 90 mila accessi in terrazza e guadagno superiore a 100 mila euro. Bulgarini d'Elci: “Esperienza unica in Italia: abbiamo dimostrato che il settore pubblico può osare"

Si è conclusa domenica scorsa 2 novembre, per il secondo anno consecutivo, l'esperienza dell'apertura della Basilica Palladiana e della sua terrazza, con la differenza che in quest'ultima stagione l'accesso era a pagamento (1 euro per i residenti in provincia di Vicenza e 3 euro per gli altri).

“Ciononostante – ha dichiarato soddisfatto questa mattina a palazzo Trissino il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -, non solo abbiamo superato le 72 mila persone entrate in due mesi l'anno scorso, grazie a 85.754 biglietti staccati dal 22 giugno 2014, di cui 1.384 abbonamenti a 5 euro, che hanno dato la possibilità ai loro possessori di entrare più volte senza essere conteggiati, ma abbiamo anche totalizzato un guadagno di 105.469 euro. Ciò significa che abbiamo addirittura raddoppiato le previsioni, dato che l'obiettivo originario era coprire le spese, risultate per il 2014 pari a 99.563 euro per servizi di guardiania, sicurezza, pulizie straordinarie e movimentazione materiali”.

Nel dettaglio l'apertura della Basilica Palladiana ha generato entrate per 135.369 euro derivanti dai biglietti d'ingresso, 17.630 euro dall'affitto della terrazza per il servizio bar e 52.033 euro dagli eventi (concessioni a privati e introiti pari a 1 euro su ciascun biglietto d'ingresso alla mostra Eroi del calcio), per un totale di 205.032 euro di entrate.

“L'operazione – ha aggiunto Bulgarini d'Elci -, che ha peraltro sofferto a causa del maltempo nei mesi più significativi di luglio e agosto, ha funzionato sotto diversi punti di vista: di pubblico, innanzitutto, con numerosi visitatori stranieri, ma anche di spettacolarizzazione del nostro patrimonio monumentale, grazie alle visite di svariati personaggi illustri, da Valentino Rossi a Philippe Daverio, da Roberto Baggio a Paolo Rossi. Ma è stato un successo anche in termini di incassi, che costituiscono ora una vera e propria boccata d'ossigeno per il bilancio comunale della cultura. Tant'è vero che l'utile netto conseguito ci permette di dare il via ad alcuni progetti già pronti, come il bando per il finanziamento delle attività di associazioni che non hanno ancora relazioni con il Comune e che si occupano di attività rivolte ai giovani o sono per lo più composte da giovani”.

L'assessore è passato quindi ad evidenziare le ragioni del successo: “Nonostante l'impossibilità di spingere sulla promozione pubblicitaria dell'apertura della Basilica – ha detto -, l'esperimento dell'ingresso a pagamento è riuscito grazie all'introduzione di alcune nuove formule virtuose di valorizzazione, dal sapore privatistico, di un pezzo del patrimonio pubblico, volte a tenere aperta la Basilica il più possibile senza pesare sulla casse esangui della cultura: dalle collaborazioni con Caritas e la cooperativa Auser all'affitto della terrazza per il servizio di bar, alle concessioni ai privati, fino ai biglietti d'ingresso. Ma soprattutto – ha sottolineato - annovero tra i maggiori successi dell'operazione l'apertura serale e notturna. Non esiste altro monumento pubblico in Italia aperto con quell'estensione e con quella generosità di orari: fino a mezzanotte, e fino all'una il venerdì e il sabato, per quattro mesi all'anno. E se anche esistesse un'altra esperienza simile, tendenzialmente costerebbe uno sproposito”.

“Abbiamo dunque dimostrato – ha concluso il vicesindaco - che il pubblico può anche permettersi di fare operazioni così audaci, così intraprendenti, così coraggiose, di cui è peraltro soddisfatta anche la Sovrintendenza. Basti pensare che in tempi di crisi come questi, seppure per soli quattro mesi e mezzo, abbiamo dato lavoro a 25 persone: 18 il Comune e 7 il bar. Gli ottimi risultati raggiunti ci incoraggiano dunque ad offrire la meraviglia dell'affaccio della terrazza ai visitatori della terza grande mostra che Linea d'Ombra allestirà nel salone principale della Basilica a partire dal prossimo 24 dicembre fino al 2 giugno, e quindi per il periodo invernale e primaverile: il servizio bar verrà allestito all'interno della Domus Comestabilis, dove potranno stare contemporaneamente fino a 50 persone, e quando le giornate diventeranno appena più miti, magari già a febbraio, i tavolini potranno tornare anche nella terrazza per un numero complessivo di persone non superiore a 150, Domus compresa. In questo modo i tantissimi visitatori della mostra, esterni alla città, potranno farsi ambasciatori della bellezza della Basilica Palladiana e della sua terrazza con vista sui tetti della città, sui colli e sulle prealpi”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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