Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

26/08/2021

Il progetto europeo Worthy in dirittura d’arrivo

Tre anni di lavoro sulle opportunità delle tecnologie digitali per stimolare lo studio della storia dei conflitti mondiali. Coinvolti circa 800 studenti, altrettanti famigliari e oltre 60 insegnanti

Le tecnologie digitali e le loro molteplici possibilità per appassionare gli studenti allo studio della storia, generalmente considerata materia noiosa e poco attrattiva. È questo il fulcro del progetto europeo Erasmus+Worthy (World Wars Toward Heritage for Youth).

In occasione della sua conclusione, prevista per il 31 agosto, oggi a Palazzo Trissino hanno fatto il punto sul percorso l'assessore all'istruzione Cristina Tolio, il dirigente scolastico dell'istituto Piovene Aldo Del Pari, i dirigenti e funzionari comunali dell'ufficio politiche comunitarie e dei Musei civici che hanno seguito il progetto triennale e, collegata da remoto, la docente del Politecnico di Milano Camilla Marini.

Composto da una partnership che ha visto il Comune di Vicenza nelle vesti di coordinatore e di cui hanno fanno parte l’Ite “G. Piovene” di Vicenza, l’associazione ProgettoMondo Mlal di Verona, il Comune di Niepolomice (Polonia), il Kepler-Gymnasium di Pforzheim (Germania), l’associazione giovanile “Breza” (Croazia) e Gryd Ltd (Regno Unito), partner tecnico, Worthy ha mirato alla riscoperta della memoria storica e del valore del patrimonio culturale legato ai luoghi dei conflitti mondiali da parte di giovani dai 13 ai 19 anni, coinvolgendo anche docenti e famiglie degli studenti.

“In questi tre anni di lavoro – commenta l’assessore alla cultura Simona Siotto - Worthy ha raccolto significativi riconoscimenti ben al di fuori della dimensione del partenariato, grazie alla capacità di coinvolgimento non solo degli studenti, ma anche dei docenti e delle famiglie dei ragazzi. Una nuova modalità di avvicinarsi allo studio della storia che porta benefici influssi e inedite possibilità di sviluppo anche nella fruizione dei beni storico-culturali, rinsaldando così un forte legame tra il mondo della scuola e quello dei musei”.

“Questo progetto europeo - aggiunge l’assessore all'istruzione Cristina Tolio - giunge a compimento in un momento cruciale per l’intero mondo della scuola e della didattica. Anche grazie a Worthy abbiamo imparato come la creatività digitale possa rappresentare, all'interno delle tradizionali forme di insegnamento, un'opportunità di apprendimento con risultati soddisfacenti”.

Il progetto è stato un precursore dell’accelerazione digitale dovuta all’emergenza Covid-19. Nato nel settembre 2018, dunque in epoca pre-pandemia, Worthy ha puntato proprio sull’attrattività delle più moderne app e piattaforme digitali per avvicinare studenti e insegnanti a un moderno approccio educativo, che ha portato alla realizzazione delle risorse previste: una piattaforma web multilingue - www.worldwars.eu -, dove i docenti europei (e non solo) possono trovare le linee guida metodologiche Worthy; una ventina di lesson plan elaborate dagli insegnanti delle scuole partner, che offrono idee e spunti da applicare in classe, con possibilità di condividerne di proprie grazie al Lesson Plan Creator; i 10 suggerimenti (Worthy Tips) per appassionare alla storia, frutto della fase di sperimentazione; i moduli del corso "Insegnanti Aumentati", per lo sviluppo di abilità digitali, attitudine a imparare a imparare, pensiero critico, abilità cooperative e collaborative; i moduli del corso "Lavorare con i genitori" volto al recupero del dialogo tra generazioni.

Gli studenti, dal canto loro, hanno avuto la possibilità di creare, caricare e condividere documenti multimediali nell'Archivio della piattaforma, grazie al supporto di video tutorial sottotitolati in italiano, tedesco, polacco e croato. In particolare i ragazzi sono stati chiamati a recuperare oggetti risalenti al periodo tra le due guerre mondiali, appartenuti ai propri nonni o bisnonni (cartoline dal fronte, borracce, bombe a mano, diari), per rielabolarli digitalmente, anche in 3D, grazie a una serie di app disponibili in rete (Timeline JS, Juxstapose, Sketchfab, Soundcloud, Trnio, Google My Maps, Scann3D).

Ad arricchire l’offerta anche 11 video realizzati dagli studenti delle scuole europee partner del progetto, nel modulo 8 del corso “Insegnanti Aumentati”, con testimonianze dirette, spiegazioni su come creare una timeline o raccontare storie di guerra attraverso gli oggetti recuperati in famiglia, nonché testi scritti, interpretati e accompagnati da immagini ad opera dei ragazzi stessi. I video sono accessibili anche nel canale YouTube di Worthy (https://bit.ly/2O1vs3V), dove è inoltre possibile trovare i video vincitori del concorso organizzato in Polonia dal Comune di Niepolomice.

In tutto sono stati coinvolti nel progetto circa 800 studenti e altrettanti famigliari, mentre oltre 60 insegnanti hanno partecipato ai corsi organizzati online o in presenza (a seconda delle locali restrizioni governative legate alla pandemia) in Italia, Germania, Polonia e Croazia.

Il progetto – che ha attirato l’attenzione anche a livello accademico (Università di Padova) e a livello nazionale, con richieste di partecipazione a webinar organizzati, ad esempio, da Formez PA - ha goduto in particolare dell’attenzione del Politecnico di Milano. Dopo aver assegnato una menzione speciale all'edizione 2020 del Premio Gianluca Spina per l'innovazione digitale nei beni e attività culturali, la prestigiosa istituzione milanese ha concluso negli scorsi mesi una ricerca basata su interviste e focus group a insegnanti, studenti e genitori coinvolti nel progetto, per la definizione di un modello di misurazione del valore culturale generato attraverso esperienze digitali, adattabile e testabile in altre realtà e in esperienze di natura eterogenea.

Le risorse sviluppate dal progetto resteranno disponibili nella piattaforma per almeno tre anni dalla conclusione.

 

Per informazioni
https://worthy-project.eu/it/
politichecomunitarie@comune.vicenza.it

 

 

 

 

 

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