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Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

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21/01/2019

Basilica palladiana, siglato il patto tra Comune, Cisa e Teatro comunale

Sindaco Rucco: “Insieme alle nostre eccellenze per valorizzare il patrimonio permanente e realizzare le grandi mostre”

Da sinistra: Dainese, Rucco, Ditri

“A rendere Vicenza, la nostra città, unica al mondo, sono Palladio e il suo patrimonio monumentale. Su questa convinzione si basa l'accordo che oggi il Comune sigla con le due eccellenze rappresentate da Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, di cui è socio fondatore, per lavorare insieme alla costruzione di una nuova idea di città”.

Questo, nelle parole del sindaco Francesco Rucco, il senso della lettera d'intenti sottoscritta con il presidente del Cisa Palladio, Lino Dainese, e quello del Teatro Comunale, Roberto Ditri, le cui due realtà da oggi diventano ufficialmente partner dell'amministrazione comunale nella valorizzazione del patrimonio monumentale e nella realizzazione delle grandi mostre.

“Vicenza – ha proseguito il sindaco nell'illustrare l'accordo - è una città-museo a cielo aperto, in ciò unica al mondo. La lunghezza di corso Palladio, da porta Castello a piazza Matteotti, è di 750 metri, pari a quella di un’ala del Museo del Louvre. La sua immagine è stata determinata, più di ogni altra città, da Andrea Palladio. Per questo visitare Vicenza significa immergersi nella città ideale del Rinascimento. La Basilica palladiana dovrà essere il centro delle nostre iniziative espositive e culturali. Del resto la Basilica come la conosciamo oggi nasce nel Rinascimento grazie all’alleanza fra una città desiderosa di riscatto, l’area produttiva più dinamica dell’Europa del tempo e il genio di Andrea Palladio. Per ripartire bisogna rinnovare quella alleanza fra politica, società ed economia, con la cultura come terreno comune, come legante. Con Fondazione Teatro e Cisa lavoreremo su due leve: la valorizzazione del patrimonio culturale permanente e la definizione di un calendario pluriennale di grandi mostre in Basilica palladiana che valorizzino l'unicità del nostro territorio, per attrarre e convincere visitatori e turisti a fermarsi e vivere intensamente la città”.

“Dobbiamo essere consapevoli – ha concluso il sindaco - che sarà un procedere paziente e con risorse da usare con saggezza. L’obiettivo è la costruzione di un’offerta culturale e turistica non solo di qualità, ma anche permanente, perché generata da eccellenze culturali che abbiamo la fortuna di avere in casa”.

Soddisfazione per l'accordo raggiunto è stata espressa da entrambi i presidenti delle due Fondazioni, mentre il direttore del Cisa Palladio, Guido Beltramini, ha sottolineato come l'operazione punti a far crescere in città sia la capacità di valorizzare il patrimonio permanente sia, contemporaneamente, quella di produrre grandi mostre, costruendo e mantenendo il relativo pubblico.

Nel dettaglio, al Comune di Vicenza spetteranno indirizzo e strategia generale delle iniziative, coordinamento e reperimento risorse, alla Fondazione Teatro gestione organizzativa, amministrativa e realizzazione delle iniziative, al Cisa Palladio la concezione e costruzione dell’evento nell’ambito espositivo ed editoriale.

 

Galleria fotografica

Da sinistra: Dainese, Rucco, Ditri Da sinistra: Dainese, Beltramini, Rucco, Ditri Da sinistra: Dainese, Rucco, Ditri Da sinistra: Dainese, Rucco, Ditri Da sinistra: Dainese, Rucco, Ditri

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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