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19/09/2018

Conversazioni 2018 - 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza

Al via il 22 settembre con “Il ritorno di Ulisse in patria” di Claudio Monteverdi

Al via con un prologo dedicato ad un capolavoro del teatro musicale di Claudio Monteverdi Conversazioni 2018 - 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza promosso dal Comune di Vicenza con la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e con il sostegno della Fondazione Cariverona: il 22 settembre (Teatro Olimpico, ore 20.30) con replica il 23 (ore 18.30) andrà in scena la “tragedia di lieto fine” di Claudio Monteverdi “Il ritorno di Ulisse in patria” su libretto di Giacomo Badoaro, tratto dagli ultimi libri dell’Odissea. L’esecuzione è dell’ensemble Il Teatro Armonico, diretto da Margherita Dalla Vecchia, nella lettura scenica di Deda Cristina Colonna. Nel ruolo di Ulisse, Furio Zanasi, nome di prima grandezza nel repertorio della musica antica.

Questa edizione del Ciclo conclude il triennio curato dal team di Franco Laera con Adriana Vianello e Virginia Forlani. Tre anni fa, al momento della presentazione del suo primo Ciclo, Laera aveva indicato “tre linee guida: leggere i testi classici come lievito per la creazione contemporanea, apertura ad una idea di teatro basata sul crossover di molteplici linguaggi espressivi, coinvolgimento di artisti di rilievo internazionale insieme ai giovani e alle forze creative del territorio”.

Il cartellone di Conversazioni 2018 contiene emblematicamente tutte le linee guida enunciate in quell’occasione. L’apertura ufficiale è infatti affidata all’attesissimo “Oedipus” di Robert Wilson al quale il regista americano sta ormai lavorando da più di due anni, secondo il suo metodo che prevede un processo creativo attraverso una serie di workshop interdisciplinari che si sono tenuti nel suo centro di Watermill a Long Island, al Teatro Olimpico, al Teatro Mercadante di Napoli e alla Centrale FIES di Dro. “Oedipus” è in cartellone all’Olimpico il 4-5-6 ottobre alle 20.30 e il 7 ottobre alle 18.30. Lo spettacolo è un progetto di Change Performing Arts commissionato e coprodotto da Conversazioni 2018 e Teatro Stabile di Napoli–Teatro Nazionale.

La nuova creazione di Robert Wilson – senza dubbio tra le figure di maggiore spicco nel panorama teatrale internazionale – è concepita in modo specifico per il Teatro Olimpico: uno spettacolo che programmaticamente prende avvio da quel testo che era stato messo in scena la sera del 3 marzo 1585 per l’inaugurazione del teatro palladiano, e che sicuramente non mancherà di stupire per la sua originale impostazione che abbatte ogni confine tra teatro, danza, musica ed arte visiva.

Gli altri spettacoli in programma danno spazio sia alle forme originarie del teatro musicale che alla creazione contemporanea affidata a due delle realtà più vive del territorio, l’una alle prese con temi della commedia classica attraverso cui leggere le vicende dei nostri giorni, l’altra coraggiosamente coinvolta da una drammaturgia contemporanea che evoca figure del mondo classico. Chiudono simbolicamente il programma di questo ciclo 2018 due spettacoli ispirati a Tiresia, figura enigmatica della mitologia classica, inquietante profeta cieco dalla ambigua natura di genere, eppure capace di leggere il futuro: lo stesso destino di sempre del teatro, senza alcuna possibilità di influire sul presente, ma certamente in grado di guardare avanti per scuotere le nostre coscienze.

La collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, ci porta ancora all’incrocio tra teatro e musica: all’Olimpico il 12 e 14 ottobre (ore 20.00) sarà in scena un classico titolo verdiano tratto da Shakespeare, “Falstaff”. L’ultima opera del Maestro, composta nel 1893 su libretto di Arrigo Boito, sarà diretta da Iván Fisher alla testa della Budapest Festival Orchestra e avrà per protagonista il baritono Ambrogio Maestri, che lo stesso Riccardo Muti definì “quanto di meglio un direttore possa desiderare per Falstaff”. Il cast è completato da cantanti di grande esperienza internazionale. La due repliche di Falstaff saranno inframezzate – sabato 13 ottobre alle 20.30 – da un concerto lirico-sinfonico, sempre con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer. Il programma della serata prevede celebri arie d'opera di Verdi, Donizetti, Mozart, Rossini, oltre quinta Sinfonia di Schubert e un omaggio alla musica popolare dell'Est Europa con le Danze slave di Dvořák e le Danze di Galánta di Kodály. Le voci sono quelle di alcuni dei protagonisti del Falstaff: i soprani Eva Mei e Sylvia Schwartz, il tenore Xabier Anduaga e il baritono Tassis Christoyannis.

Tra mito e contemporaneità “Oro colato. Il mito della ricchezza da Re Mida al bit-coin”. Ideato appositamente per il 71° Ciclo di Spettacoli Classici, questo spettacolo in prima assoluta sigla la nuova collaborazione tra La Piccionaia, Fratelli dalla Via e Babilonia Teatri. In programma dall’11 al 13 ottobre alle 21.00 al Teatro Astra, sarà l’occasione di affrontare un tema, l’oro e le sue declinazioni, che sono parte fondante della mitologia del Nordest. Il riferimento sarà a figure classiche come l’Avaro di Molière o all’aristofanesco Pluto, a leggendarie pentole auree o a fumettistici centesimi, ma con il pensiero rivolto all’attualità di un territorio che in questi ultimi anni ha vissuto un autentico dramma collettivo, legato al danaro e alle sue degenerazioni.

Elettra” di Euripide, realizzata da Tib Teatro con la regia di Daniela Nicosia e la traduzione di Caterina Barone ci riporta sul palco del Teatro Olimpico. Una messa in scena in prima assoluta che la regista descrive come essenziale, “caratterizzata da un lavoro accurato sulla parola”. La drammaturgia, fortemente improntata al femminile, intersecherà il testo classico, con inserti dall’Elettra di Marguerite Yourcenar. (20 ottobre ore 20.30 – 21 ottobre, ore 18.30).

Ancora al Teatro Olimpico il 25 e 26 ottobre (ore 20.30) con un testo di Mariangela Gualtieri, “Voci di tenebra azzurra”, uno spettacolo tra poesia e teatro in cui l’indovino Tiresia, in vesti femminili, sente le voci misteriose e profetiche del mondo di oggi. Se la reticenza è la caratteristica che contraddistingue tutte le figure profetiche che appartengono al mito, perché il futuro teme di essere svelato e la verità spesso genera orrore, nel mondo d’oggi non vediamo più indovini reticenti anzi, in una società pullulante di falsi profeti che continuano a elucubrare in modo troppo rassicurante o esageratamente catastrofico, è il mondo che non vuole più ascoltare. Con Anna Zago e gli allievi della scuola di Theama Teatro, regia di Piergiorgio Piccoli.

Il teatro e la danza si contaminano, ancora attorno alla figura di Tiresia, in “Tiresias. The double life of the mantis” di e con Michalis Theophanous, una delle figure di maggiore spicco della danza contemporanea. Ha lavorato a lungo con Dimitris Papaioannou ed ha più volte collaborato con Robert Wilson che lo ha voluto anche nel cast di “Oedipus”. Il danzatore e coreografo greco presenta in prima nazionale una performance allegorica basata sul mitico personaggio del profeta cieco. Concepito come spettacolo tra danza e performing art, questo “solo” vuole esplorare la complessa natura del personaggio che paradossalmente è il catalizzatore dello sviluppo drammaturgico di “Edipo”, ma contemporaneamente ne resta al margine (Teatro Astra, 26 e 27 ottobre, ore 20.30).

Durante Conversazioni 2018, dal 3 al 27 ottobre, lo Spazio AB23 ospita la mostra/evento Tadeusz Kantor: crepino gli artisti, un omaggio a Tadeusz Kantor (1915-1990), regista, teorico, pittore e scenografo, uno degli artisti più originali e incisivi del nostro tempo, cui si deve l’innovazione più significativa della idea di teatro nel secondo Novecento, ossia la contaminazione dell’arte scenica con arti visive, musica e danza. La mostra è a cura di Lech Stangret della Tadeusz Kantor Foundation di Varsavia ed è realizzata in collaborazione con Change Performing Arts e Theama Teatro con il supporto del Ministero della Cultura e dei Beni Artistici della Repubblica di Polonia.

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PROGRAMMA

Prologo

Teatro Olimpico

22 settembre, ore 20.30

23 settembre, ore 18.30

IL TEATRO ARMONICO

IL RITORNO DI ULISSE IN PATRIA

 

Spettacolo inaugurale

Teatro Olimpico

4-6 ottobre, ore 20.30

7 ottobre, ore 18.30

ROBERT WILSON

OEDIPUS

 

Teatro Astra

11-13 ottobre, ore 21.00

LA PICCIONAIA/BABILONIA TEATRI/FRATELLI DALLA VIA

ORO COLATO

 

Teatro Olimpico

12 e 14 ottobre, ore 20.00

IVÁN FISCHER OPERA COMPANY

FALSTAFF

 

Teatro Olimpico

13 ottobre, ore 20.30

BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA

CONCERTO LIRICO-SINFONICO

 

Teatro Olimpico

20 ottobre, ore 20.30

21 ottobre, ore 18.30

TIB TEATRO

ELETTRA

 

Teatro Olimpico

25 e 26 ottobre, ore 20.30

THEAMA TEATRO

VOCI DI TENEBRA AZZURRA

 

Teatro Astra

26 e 27 ottobre, ore 20.30

MICHALIS THEOPHANOUS

TIRESIAS

The double life of the mantis

 

Spazio AB23

3 > 27 ottobre

TADEUSZ KANTOR FOUNDATION DI VARSAVIA

TADEUSZ KANTOR: CREPINO GLI ARTISTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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