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07/10/2015

Da giovedì 8 ottobre un corso del CAI sulla Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine

Saranno il 1915 e la grande guerra nelle prealpi vicentine le materie principali del corso di formazione per insegnanti delle scuole secondarie di I e II grado degli istituti scolastici del Veneto che si terrà da giovedì 8 ottobre nell’Auditorium di Villa Guiccioli.

Il corso, organizzato dal CAI Veneto in collaborazione con il Museo del Risorgimento e della Resistenzae, e autorizzato dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, si articola in quattro incontri frontali con lezioni multimediali e due uscite sui luoghi della linea del fronte delle prealpi vicentine. La direzione scientifica è affidata al conservatore del Museo del Risorgimento.

“Le iniziative del centenario della Grande Guerra – dichiara il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci – passano anche attraverso momenti di studio e di formazione che diventano motivo e stimolo per la collaborazione tra enti e associazioni: in questo caso, tra il Museo del Risorgimento e della Resistenza e il Club Alpino Italiano. Sono lieto che il CAI Veneto abbia scelto per lo svolgimento del corso il Museo del Risorgimento, ritenuto sempre più un punto di riferimento a livello regionale per quanto riguarda la didattica della storia”.

Il corso è la prosecuzione di un progetto avviato nei mesi scorsi in occasione del centenario della prima guerra mondiale e organizzato dal comitato scientifico del CAI nazionale.

Le lezioni metteranno in luce come le prealpi vicentine abbiano condizionato lo svolgimento dell’intero conflitto nel gioco delle complesse e, talora, contraddittorie vicende che hanno caratterizzato il corso della prima guerra mondiale sul fronte italiano, a causa delle caratteristiche topografiche delle stesse e del loro valore strategico. Saranno analizzate, inoltre, le ripercussioni morali e psicologiche di questo straordinario evento, che, nei primi dieci giorni del mese di giugno 1916 vide fronteggiarsi sul territorio prealpino vicentino, tra Adige e Brenta, oltre un milione di uomini. A questa enorme presenza militare si affiancò la diaspora della popolazione civile, in primo luogo quella della vallata del Posina e del medio Astico, degli Altipiani di Tonezza e dei Sette Comuni, costretta ad una disperata fuga verso la pianura dopo aver abbandonato anche i più modesti averi. La tragedia del profugo rappresentò un momento terribilmente drammatico, con aspetti strazianti, dei quali si possono trovare testimonianze negli stessi soldati che si avviavano alla difesa di pericolanti posizioni.

Giovedì 8 ottobre Mauro Passarin presenterà “Introduzione al corso: didattica e Grande Guerra: strumenti e metodi” mentre Paolo Pozzato si soffermerà sul tema “…. e l’Europa va alla guerra! La fine della Belle Epoque”. Giovedì 15 ottobre sarà la volta di Siro Offelli con l'approfondimento “Oltre l’iniquo confine: l’avanzata in Vallarsa verso Rovereto”. Giovedì 22 ottobre Paolo Volpato spiegherà “La guerra dei Forti sugli altopiani Veneto-Trentini: obici contro cannoni”, mentre giovedì 29 ottobre Gianni Frigo affronterà il tema “Si prepara la bufera: il Saliente Trentino ed i preparativi della Strafexpedition”.

Le due uscite si terranno domenica 18 ottobre a Campogrosso, Piccole Dolomiti, con Siro Offelli, e domenica 25 ottobre con Gianni Frigo sui Forti Campolongo e Verena, nell'Altopiano dei Sette Comuni.

Ulteriori informazioni si possono trovare al link http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/focus.php/11285.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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