Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

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03/01/2015

Alta velocità, Variati: “Il Comune non permetterà alcun danno al patrimonio artistico"

"La sua tutela è una priorità”

È ovvio che l'amministrazione comunale non permetterà che il progetto dell'alta velocità, o altre opere, procurino alcun danno a villa Valmarana ai Nani e al paesaggio”.

Così il sindaco di Vicenza Achille Variati risponde alle polemiche sull'impatto del progetto dell'alta velocità sul patrimonio artistico ed il paesaggio.

La tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, ed in particolare dei beni Unesco, sono priorità del Comune come dimostra quanto è stato fatto negli ultimi anni – prosegue il sindaco -. La nostra attenzione è dimostrata anche dall'impegno di Vicenza in prima linea nel direttivo dell'Associazione beni Italiani patrimonio mondiale Unesco di cui si è da poco celebrata l'assemblea dei soci proprio a Vicenza. Daremo puntualmente all'Unesco e al Ministero dei beni culturali tutte le informazioni dettagliate sul progetto sulla base dello studio di fattibilità dell'alta velocità che ci è stato consegnato. Saranno inoltre fatte tutte le verifiche sui progetti delle opere e sui cantieri necessari per realizzarle per avere tutte le garanzie necessarie. Inoltre, l'amministrazione sta studiando le osservazioni migliorative: ci sarà anche la richiesta di messa in sicurezza del terreno franoso su cui sorge villa Valmarana ai Nani che oggi sta provocando alcuni problemi alla villa non essendoci, a conoscenza del Comune, alcun progetto e alcun investimento da parte di alcuno in tal senso”.

In questo momento c'è chi sta inviando a Unesco e Ministero lettere improprie contenenti informazioni distorte sul progetto di alta velocità e sulle opere connesse – dice Variati -. Chi lancia allarmi infondati, spesso ispirati da una visione ideologica, dimostra di non aver voluto nemmeno vedere le carte sull'alta velocità che abbiamo reso disponibili a tutti nel segno della massima trasparenza. E ignora quanto negli ultimi anni è stato fatto dall'amministrazione comunale per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico della città, con risorse del Comune, della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e di altre realtà del territorio. Solo per fare alcuni esempi: la gestione della Basilica Palladiana in due anni dalla riapertura al termine del lungo e delicato restauro ha portato 700.000 visitatori circa, il premio Europa Nostra per la qualità del restauro e l'inserimento della Basilica nella lista dei monumenti nazionali con una legge del Parlamento. E sono stati restaurati e riconsegnati alla città palazzo Chiericati, che ospita esposizioni dedicate al contemporaneo oltre alla pinacoteca, palazzo Cordellina e il tempio di Santa Corona”.

L'attuale studio di fattibilità ora all'attenzione del consiglio comunale potrà essere certamente migliorato – conclude il sindaco -. Per quanto riguarda l'amministrazione comunale, questo studio rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo, di tutela paesaggistica attraverso la ricucitura impensabile fino ad oggi della città con Monte Berico attualmente separati dalla ferrovia e dal traffico, e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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