Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

12/09/2022

Unesco, una giornata di studi per i 50 anni della convenzione

Nel 25° anniversario dell’Associazione delle città italiane del Patrimonio Unesco costituita a Vicenza nel 1997

A Roma domani, martedì 13 settembre, si terrà la giornata di studio “La convenzione sul patrimonio mondiale compie 50 anni (1972-2022)”, organizzata dal Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (DSU) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma in cui si tratterà il tema “La tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio dell’umanità e le prospettive future per la gestione dei siti UNESCO in Italia”.

All’evento parteciperà in qualità di relatore Mario Bagnara, ex assessore alla cultura del Comune di Vicenza, promotore e primo presidente dell’Associazione delle città italiane patrimonio Unesco costituita con altre sei città il 15 ottobre 1997 e giunta al quest’anno al 25° anniversario.

L’associazione fu fondata pochi anni dopo il riconoscimento di sito Unesco conferito al centro storico con i 23 monumenti palladiani e tre ville suburbane: Villa Capra detta “La Rotonda”, Villa Trissino a Cricoli e Villa Gazzotti a Bertesina.

Successivamente, nel 1996, il sito venne ampliato con l’inserimento di altre 21 ville palladiane distribuite nel territorio Veneto e venne denominato “La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto”.

“La giornata di studi sottolinea l’importanza della tutela dei siti Unesco, un impegno gravoso ma fondamentale che consideriamo una delle nostre priorità – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Vicenza -: ricordo che recentemente abbiamo ottenuto 250 mila euro dal Ministero della cultura per l'aggiornamento del Piano di gestione del sito, ormai superato essendo trascorsi oltre 10 anni dalla prima versione. A Roma la nostra città sarà rappresentata da Mario Bagnara che ha costituito l’Associazione delle città italiane patrimonio Unesco di cui Vicenza continuerà a far parte e di cui Bagnara è membro onorario”.

L’Italia è il Paese che detiene il maggior numero al mondo di beni iscritti nella lista UNESCO, con 58 siti dichiarati Patrimonio dell'umanità.
Il riconoscimento dell’eccezionale valore universale attribuito al patrimonio nazionale impegna l’Italia a garantire le risorse intellettuali e finanziarie necessarie per definire misure e azioni adeguate alla gestione futura e alla salvaguardia della nostra identità culturale per le prossime generazioni.

La giornata di studio si pone, pertanto, l’obiettivo di aprire un confronto multidimensionale in merito a una gestione culturalmente ed economicamente sostenibile dei siti UNESCO presenti in Italia.

L’evento si terrà il 13 settembre a Roma dalle 9.30 alle 17 e si potrà seguire in streaming collegandosi al link https://live.cnr.it/liveConvPatr50.html



 

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