Comune di Vicenza

Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

07/03/2016

Vicesindaco Bulgarini d'Elci: “Il turismo premia Vicenza”

Con il 12,07% di presenze in più del 2014 la città si aggiudica la miglior performance tra i capoluoghi del Veneto

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Il report sul movimento turistico del Veneto nel 2015, condotto dalla Regione in collaborazione con il Ciset, fotografa un anno boom per gli arrivi, con oltre 17 milioni di arrivi (+ 6,1% rispetto al 2014) e più di 63 milioni di presenze (+2,2% rispetto al 2014).

Ma Vicenza da sola fa decisamente meglio, come attestano i dati elaborati dal Consorzio di Promozione Turistica “Vicenza è”, che raccontano una città in costante ascesa, la migliore tra i capoluoghi veneti quanto a incremento di presenze rispetto al 2014.

Questi i numeri chiave dell’indagine nel capoluogo berico: 213.297 arrivi (+9,6% rispetto al 2014 – terza dopo Belluno e Padova), con il superamento finora mai avvenuto delle 200 mila persone, e 500.734 presenze (+12,07% rispetto al 2014), un dato che porta il Comune a superare la soglia significativa delle 500 mila presenze e che gli fa guadagnare il primato fra i sette capoluoghi veneti in quanto a percentuali di crescita.

Si tratta – è il commento del vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci – di una performance molto buona. Il nostro tasso di crescita è decisamente significativo. E' vero che partiamo da una situazione più arretrata rispetto ad altre città capoluogo, ma questi dati dimostrano i benefici effetti di una specifica politica di crescita: dopo pochi anni di investimenti non sconvolgenti, ma molto mirati e razionalizzati, in campo nazionale e internazionale, registriamo una netta inversione di tendenza. E si tratta di un trend ancora più interessante perché arriva in anni in cui il Paese ha progressivamente perso quote di mercato turistico e in cui il Veneto, pur essendo prima regione turistica italiana, taglia gli investimenti in turismo e cultura”.

L'analisi delle presenze evidenzia che su 500.734, poco più di 221.000 sono quelle italiane (+ 8,36%) e quasi 280.000 quelle straniere (+ 15,19%).

Cresce il turismo extraeuropeo proveniente dagli USA (+11,75% di arrivi, e un boom di presenze che fa segnare +35,69% ) e dalla Cina (+ 9,59% di arrivi, + 9,69% di presenze). La crescita percentuale maggiore in termini di pernottamenti riguarda l’India che con +73,72% balza dal 18° al 14° posto nella classifica generale.

Gli arrivi da Israele, sempre consistenti, risultano in calo rispetto al 2014 (-22,32%), con uno slittamento dal 4° al 5° posto, idem per il turismo russo, che passa dalla settima alla sedicesima posizione.

Quanto all’ospite in arrivo dall’Europa, esso è prevalentemente tedesco (9.015 arrivi, 17.511 pernottamenti) e francese (5.904 arrivi, 11.528 presenze), che si posizionano rispettivamente al 3° e 4° posto nella classifica generale degli arrivi. Spicca inoltre la crescita registrata dalla Spagna (+ 92,10% di presenze e + 39,37% di arrivi), settima nel 2015 nella classifica assoluta degli arrivi in città.

L'analisi dei flussi turistici conferma il maggior gradimento per i mesi di maggio, luglio e settembre, con un miglioramento generale relativo praticamente a tutti i mesi rispetto al 2014, a dimostrazione di una nuova capacità conquistata stabilmente dalla città anche in assenza di grandi mostre.

A questo proposito, la gran parte dei turisti che visita Vicenza sceglie la struttura alberghiera.

L'ottima performance di Vicenza si inserisce in un andamento positivo per la provincia nel suo insieme: nel 2015 gli arrivi sono aumentati del 5,66%, attestandosi a quota 675.017, le presenze sono invece del 2,8%, con 1.803.513 pernottamenti. In questo ambito gli arrivi in città pesano per il 31,6%. Fra tutti gli arrivi, il 42% degli stranieri soggiorna a Vicenza.

Infine, il gettito dell’imposta di soggiorno è stato nel 2015 pari a 531.500 euro, in virtù non solo della crescita dei flussi turistici, ma anche dell’aggiornamento della misura dell’imposta di soggiorno decisa nel luglio 2014 e di alcuni recuperi relativi all'anno precedente, quando l'imposta era stata di 433 mila euro. L'introito ha permesso di attuare iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino.

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