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27/07/2017

FuoriCentro, la mostra attraverso la fotografia d'autore legge l'evoluzione degli spazio

Dal 28 luglio al 24 settembre nei sotterranei di palazzo Chiericati a Vicenza

Da sinistra: Bulgarini d'Elci, Vertamy, Cocco

Dal 28 luglio al 24 settembre 2017 gli spazi sotterranei di Palazzo Chiericati a Vicenza ospiteranno la mostra FuoriCentro, ideata dal Centro di cultura fotografica di Vicenza, frutto della prima indagine fotografica sulla zona industriale ovest di Vicenza effettuata con l'obiettivo di mettere a fuoco il cambiamento e costruire una documentazione inedita che diventi parte del patrimonio culturale contemporaneo. Il progetto FuoriCentro, realizzato con la collaborazione e il sostegno dell'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, ha assegnato a quattro fotografi, tutti non vicentini e professionisti di livello internazionale, il compito di analizzare il territorio secondo tre punti di vista diversi che corrispondono ad aree espositive distinte all'interno della mostra: a Rocco Rorandelli del collettivo TerraProject la prospettiva aerea catturata attraverso l'occhio del drone, a Lavinia Parlamenti la street photography, a Andrea e Magda le architetture.

Alla vernice per la stampa erano presenti il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, il curatore Pietro Vertamy e il presidente del Centro di cultura fotografica di Vicenza Matteo Antonio Cocco.

“L’allestimento di questa mostra ha consentito l’ingresso negli spazi sotterranei di materiali utilizzati nella produzione industriale, come il cemento, che appaiono estranei ai significati di cui è portatore Palazzo Chiericati. Allo stesso modo appaiono estranei i soggetti raffigurati nelle foto esposte.– ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. Ma è una estraneità o contraddizione solo apparente, quella che ci propone il Centro di cultura fotografica attraverso l’associazione di storia e contemporaneità. Infatti Palazzo Chiericati è nato per essere l’ultimo palazzo del centro storico prima della campagna e incrociava la funzione di palazzo con quella della villa. E’ evidente quindi che il concetto di centro cambia nel tempo come cambiano le città che sono corpi vivi in evoluzione. Purtroppo Vicenza ha dimenticato di essere una delle grandi città dell’architettura in particolare con la ricostruzione nel dopoguerra. Le non centralità, come per esempio la zona ovest fulcro dell’indagine di FuoriCentro, si sono sviluppate in maniera irrazionale e senza misura, spesso in modo eccessivo. Le immagini della mostra ci consentono, quindi, di esplorare quei luoghi in modo differente da quello che solitamente riusciamo a fare, di confrontarci con quei siti dandoci la possibilità di individuare dei momenti di bellezza della zona produttiva. Lo sguardo della fotografia, infine, ci aiuterà ad reimmaginare questi luoghi della nostra città”.

“Vorrei ricordare oggi in particolare l'accoglienza che la città di Vicenza ha riservato ai fotografi che hanno realizzato le immagini protagoniste della mostra – è intervenuto Matteo Antonio Cocco, presidente Centro di cultura fotografica di Vicenza (CCF) -. Aziende, locali, privati cittadini e associazioni hanno aperto le loro porte e raccontato le loro storie con una disponibilità che ha colpito anche noi del CCF che a Vicenza siamo nati e cresciuti e ne conosciamo il cuore. Ringraziamo inoltre le realtà che ci hanno aiutato: Cassa di Risparmio del Veneto, Askoll, Pomi Digital Line e Malfatti Zorzan.

“FuoriCentro è un progetto coraggioso da tanti punti di vista. Perché in Italia è raro che si istituiscano residenze d'artista che permettano a fotografi e territorio di scoprirsi a vicenda a poco a poco. Perché è stato scelto come soggetto una zona ricca di contrasti e interpretabile secondo tante chiavi. Perché si è scelto di accostare la contemporaneità delle immagini a uno spazio espositivo dal grande passato. Credo che FuoriCentro sia un esempio di ricerca fotografica stimolante per tutto il mondo della fotografia italiana” – ha quindi concluso Pietro Vertamy, curatore della mostra, fotografo, editor e docente di fotografia.

La costruzione del lavoro ha richiesto un mese di permanenza nella residenza d'artista attivata per l'occasione in loco grazie a Unione Collector, luogo e progetto di produzione culturale di Tipografia Unione, che ha permesso ai fotografi di immergersi nel quotidiano del territorio in un clima di confronto costante.

La mostra FuoriCentro, curata da Pietro Vertamy, presenta oltre 50 immagini in uno spazio di sei sale nelle quali il lavoro dei fotografi sarà esposto separatamente per valorizzare al massimo lo sguardo di ognuno, pur nell'unitarietà complessiva dell'impianto. La prima sala contestualizza il lavoro attraverso le biografie dei fotografi, la presentazione del progetto generale di FuoriCentro, una mappa a terra che permette di percorrere virtualmente le strade della periferia industriale ovest di Vicenza e una mappa a pannello dove sono indicati i luoghi degli scatti. Una sala a parte sarà dedicata al video che racconta il backstage della mostra con le interviste agli autori.

L'allestimento, realizzato in collaborazione con il progettista Massimo Cocco, lascia ampia leggibilità allo spazio dei sotterranei e utilizza materiali che rimandano a contesti industriali (cemento, ferro, rame, legno grezzo), trattati però perché si adattino a un contesto urbano completamente differente quale il contesto palladiano del Chiericati. Le fotografie saranno stampate su supporti e formati diversi, anche molto grandi, con l'inserimento di pannelli retroilluminati collocati in dieci lightbox appositamente progettati.

Il risultato è l'immersione in una realtà urbana altra che più viene indagata più assume i contorni di uno spazio prototipico acquisendo un valore che supera la dimensione locale.

Programma inaugurazione aperta al pubblico giovedì 27 luglio:

vernissage con visita guidata dalle 18 alle 20;

FuoriCentro Inauguration Party a partire dalle ore 20 presso Malfatti Zorzan, via IV Novembre 39 Vicenza.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 28 luglio al 24 settembre 2017, dal martedì alla domenica (lunedì chiuso). Aperto lunedì 14 e martedì 15 agosto e martedì 8 settembre.

Orario di apertura: nei mesi di luglio e agosto dalle 10 alle 18, in settembre dalle 9 alle 17.

L’accesso alla mostra sarà gratuito il sabato e la domenica e il 15 agosto e l’8 settembre, giorni in cui i volontari del CCF saranno a disposizione per visite guidate anch’esse gratuite.

Dal martedì al venerdì l’ingresso alla mostra sarà possibile solo con il biglietto che consente la visita anche alla Pinacoteca di Palazzo Chiericati: biglietto 7 euro, ridotto 5 euro; per informazioni su altre tipologie di biglietti http://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/biglietti.php

 

Informazioni:

www.centroculturafotografica.org

www.comune.vicenza.it

www.museicivicivicenza.it

Galleria fotografica

Da sinistra: Bulgarini d'Elci, Vertamy, Cocco Da sinistra: Bulgarini d'Elci, Vertamy, Cocco

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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