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24/11/2016

Musei civici e Basilica palladiana diventano caso di studio al Politecnico di Milano

Vicesindaco Bulgarini d'Elci: “Ennesimo riscontro positivo sulle nostre politiche culturali innovative”

L’innovazione nei musei italiani: priorità, ostacoli e soluzioni. Questo il titolo del focus group tenutosi al Politecnico di Milano, a cui ha partecipato anche Loretta Simoni, direttore del settore Cultura, musei e promozione della crescita del Comune di Vicenza, destando grande interesse nel presentare gli effetti del nuovo sistema di bigliettazione dei musei e il “caso Basilica palladiana”.

Sempre più spesso – è il commento del vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci - arrivano dall'esterno valutazioni e riscontri positivi sulle politiche culturali attuate a Vicenza. Ciò conferma la lungimiranza di scelte che hanno portato a una gestione più moderna e 'da privato' che in passato, attenta alle economie e ai risultati. Per quanto riguarda in particolare l'operazione di trasformazione del sistema gestionale delle biglietterie museali, il merito è proprio della struttura dell'assessorato, a partire dalla dirigente Loretta Simoni, che ha saputo interpretare molto bene la missione di innovazione lanciata da questa amministrazione”.

Coordinato dalla professoressa Michela Arnaboldi, con la partecipazione di direttori di musei, provider di servizi per la cultura, rappresentanti di fondazioni bancarie, l’incontro è stato promosso dall’Osservatorio per i beni e le attività culturali del Politecnico.

L’Osservatorio ha svolto in questi ultimi mesi un’attività di indagine che ha fatto emergere la necessità di facilitare la comprensione dei fattori che ostacolano l’innovazione nei musei italiani e delle soluzioni che possono aiutare a superarli, sia dalla prospettiva della domanda che dell’offerta. Attraverso il focus group sono stati posti a ogni partecipante quesiti sulle priorità del percorso di innovazione digitale e sui principali impedimenti nel processo di implementazione. Nella seconda parte sono state individuate alcune possibili soluzioni per superare i vincoli economici, amministrativi, culturali che sono d’intralcio all’innovazione.

I musei di Vicenza sono stati scelti per l’adozione della piattaforma gestionale per la bigliettazione del circuito museale, introdotta lo scorso aprile, che ha completamente cambiato il sistema di emissione dei titoli d’ingresso ai musei. Il Comune di Vicenza ha destato l’interesse dell’Osservatorio per i riflessi sul processo di adozione, sui costi – in senso lato, dunque anche in termini di change management – e sui benefici di questo investimento.

L’adozione del gestionale ha consentito una significativa razionalizzazione amministrativa, finanziaria e tecnica, il cui primo passo è stato quello di radunare i servizi di informazione, accoglienza turistica e ticketing nell’ambito dell’ufficio informazioni turistiche, gestito in convenzione con il Consorzio Vicenzaè. L’unificazione delle competenze ha prodotto significative economie di scala, senza contare che la piattaforma informatica ha permesso di gestire con modalità più efficaci e moderne anche la prenotazione delle visite didattiche e la gestione degli spazi museali. Importantissimo, grazie all’uso dei lettori ottici e alla possibilità di disporre di statistiche in tempo reale, il controllo di gestione sui flussi finanziari, il monitoraggio e la profilazione dei visitatori.

Nell’intervento, Simoni ha ripercorso anche i passaggi che hanno portato al cambiamento: necessità di comprendere quale fosse il posizionamento strategico dei musei; pianificazione strategica; analisi di fattibilità; formazione e motivazione del personale; introduzione del nuovo sistema e costante monitoraggio. Un primo, significativo passo per l’ammodernamento del sistema museale civico che nei prossimi mesi riserverà altre sorprese: dall’introduzione delle audiovideoguide ai progetti di videomapping, per citarne solo alcuni. L’occasione è stata ghiotta anche per parlare di innovazione a tutto campo e in questo senso Vicenza ha raccontato il “caso Basilica palladiana”, probabilmente l’unico esempio di monumento italiano aperto anche in orario notturno, il cui esercizio 2016 si è chiuso con un saldo positivo di circa 150 mila euro che saranno reinvestiti in attività culturali.

Quanto agli ostacoli all’innovazione - da sempre un tarlo nei musei e nella pubblica amministrazione in generale - , tutti hanno convenuto sulla necessità di un cambiamento culturale di approccio ai problemi, puntando anche agli obiettivi di benessere organizzativo, sull’adozione sistematica della pianificazione strategica, sulla capacità di pensare lateralmente, ragionando sulle possibili economie di scala e sulla razionalizzazione delle pur esigue risorse umane a disposizione.

Nei primi mesi del nuovo anno il focus group sarà riconvocato per approfondire altri argomenti emersi nel corso della discussione.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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