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30/03/2015

Poetry Vicenza, domani a Palazzo Chiericati l'inglese Dugdale e lo spagnolo Subirana

Accompagnamento musicale di Saverio Tasca e Roberto Gemo

Dopo l’excursus tutto caraibico della settimana scorsa, domani martedì 31 marzo a Palazzo Chiericati, con inizio alle 18.30, il secondo appuntamento di Poetry Vicenza si occuperà di autori europei. Il secondo appuntamento della rassegna, promossa da Intesa Sanpaolo e dall’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con il Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con l’associazione TheArtsBox di Vicenza, vedrà infatti protagonisti due giovani molto noti in Inghilterra e in Spagna: Sasha Dugdale e Jaume Subirana.
I due poeti parleranno di lingue minoritarie, traduzione, incroci tra culture, influenze, teatralizzazione del testo, e del rapporto tra l’Europa e il suo estremo est, la Russia, come anche tra l’Europa e gli Stati Uniti.
Sasha Dugdale è tra i traduttori che hanno contribuito a rendere noti, in Inghilterra, commediografi rivoluzionari come Vassily Sigarev, i fratelli Presnyakov, e Ivan Vyrypayev, assieme ad una schiera di scrittori che dalla Russia sono approdati e hanno influenzato la scena inglese sin dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso. La sua è una poesia piena di escursioni nel mondo del ricordo e del mistero della vita, sempre in bilico tra ricercatezza formale e sperimentazione, naturalmente tesa verso l’attraversamento dei confini della coscienza e delle nazionalità. Dugdale usa spesso forme del tutto tradizionali, come la villanelle, la terzina, o il sonetto, ma sa anche assumere il tono prosastico e conversazionale che le deriva dal suo costante lavoro all’interno del mondo del teatro contemporaneo. Scrive a conclusione di un suo testo famoso: “Solo il recidere d’altre vite il sentiero – / La lacerazione appena udibile d’un legame vero / Non succede, no, che il cielo si faccia d’improvviso tutto nero / Quando muore un uomo del tutto ordinario.”
Sasha Dugdale è nata nel Sussex, in Inghilterra. Tra il 1995 e il 2000 ha lavorato per il British Council in Russia, dove ha iniziato il Russian New Writing Project assieme al Royal Court Theatre. Ha anche operato come traduttrice e consulente per il Royal Court e per altre compagnie teatrali, vincendo poi l’Evening Standard Award per il commediografo più promettente nel Regno Unito. Ha pubblicato due sillogi di traduzioni dalla poesia russa, e tre libri di poesia: Notebook (2003), The Estate (2007) e Red House (2011). Nel 2003 ha conquistato l’Eric Gregory Award. Dal 2013 è curatrice della prestigiosa rivista londinese di traduttologia e traduzione Modern Poetry in Translation.
Jaume Subirana ha invece tradotto alcuni grandi americani, tra cui il poeta beat Gary Snyder, che compariva in varie vesti e con vari nomi nei romanzi di Jack Kerouac. Parallelamente alla sua produzione poetica, Subirana ha poi operato una costante rivalutazione del locale e del parrocchiale, prima attraverso la figura del Nobel Seamus Heaney, che ha tradotto, poi lavorando sulla riproposta del catalano come lingua letteraria, e nazionale, facendola diventare materia di studio nelle accademie. Quale metafora della sua poetica Subirana scrive: “E se scrivessimo per ricordare / quello che ancora non sapevamo? / Non contro la corrente: / seguendo il corso dell’acqua. / Ogni parola è seminale. / Ogni poesia, un pesce nel paniere.”
Jaume Subirana è nato a Barcellona nel 1963. Ha conseguito un dottorato in Lingua e letteratura catalana nel 1999, e una laurea in Arte nel 1986. È oggi professore alla Universitat Oberta de Catalunya (UOC) dove ha contribuito a fondare gli studi di Lingua e Letteratura catalana tra il 1998 e il 2000. Dal 2007 è il direttore accademico di “Lletra” e traduttore di poeti inglesi contemporanei, tra cui il Nobel Seamus Heaney e il gallese R.S. Thomas. Oltre ad aver curato diverse antologie, e libri di saggistica, è autore dei seguenti libri di poesia: Pel viure extrem (1985); Final de festa (1989); El rastre de l'animal més lliure (1994); En altres coses (2002); Rapala (2007); Una pedra sura (2011).

I due poeti saranno affiancati dai curatori e traduttori Patrizio Rigobon, coadiuvato per le traduzioni da Sara Antoniazzi, e Marco Fazzini, entrambi l Dipartimento di studi linguistici e  culturali comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il percorso musicale di questo evento sarà del tutto particolare, con i musicisti Saverio Tasca al vibrafono e Roberto Gemo alla chitarra.
Durante l’incontro sarà disponibile il volume antologico, a tiratura limitata, che raccoglie una selezione dei migliori testi dei 16 protagonisti di Poetry Vicenza 2015. Entrata libera fino a esaurimento posti.

Programma della rassegna alla pagina http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/123173

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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