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Vicenza: città patrimonio dell'Unesco

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08/12/2014

Sir András Schiff da oggi cittadino onorario di Vicenza

Variati: “Ha compreso subito di avere il privilegio di suonare in un luogo unico ed è diventato ambasciatore del teatro Olimpico nel mondo”

András Schiff riceve la cittadinanza onoraria dal sindaco

Oggi, lunedì 8 dicembre, il celebre pianista e direttore d'orchestra di origine ungherese András Schiff ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Vicenza per i suoi alti meriti artistici e per portare da anni il nome di Vicenza, del teatro Olimpico e di Andrea Palladio nel mondo.

Il riconoscimento è stato attribuito al maestro Schiff dal sindaco Achille Variati nella sala degli Stucchi di palazzo Trissino, alla presenza del presidente del consiglio comunale Federico Formisano e di numerosi assessori, consiglieri comunali e rappresentanti del mondo culturale cittadino.

“Caro maestro – ha detto il sindaco - Lei ha legato il suo nome e la sua arte alla città di Vicenza, e sono quindi onorato di conferirLe, su deliberazione unanime del Consiglio Comunale, la cittadinanza onoraria “per meriti artistici acquisiti in 40 anni di attività concertistica nel mondo e per tre lustri di esclusivo, generoso impegno musicale nel festival Omaggio a Palladio al teatro Olimpico, con la Società del Quartetto di Vicenza”.
Un’onorificenza che rappresenta il ringraziamento della città, a Lei caro maestro e da oggi caro concittadino, per il suo ruolo di “ambasciatore” di Vicenza in Europa e nel mondo”.

 

“Sir Andràs Schiff – ha aggiunto Variati - fin dal suo primo incontro con le linee palladiane ha compreso di avere il privilegio di suonare in un luogo magico, unico al mondo. Certo, sono luoghi magici anche la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles o la Royal Albert Hall di Londra; ma l'Olimpico è un'altra cosa, e Schiff l'ha capito dal primo istante. Di qui, la scelta minuziosa dei programmi che ha proposto nelle diciassette edizioni del suo Festival (tutte pagine “classiche” in sintonia con il teatro) e talvolta perfino la scelta del modello di pianoforte da utilizzare in una specifica opera di Mozart, per valorizzare al massimo l'acustica del teatro. La ricerca della perfezione”.

Vicenza – ha commentato András Schiff - è una città che amo. Sono arrivato ieri sera: era illuminata come in un sogno. Bellezza e cultura sono molto importanti. Sono davvero felice di essere qui e posso dire che il festival ‘Omaggio a Palladio’ è al centro della mia vita. Grazie concittadini vicentini per l’opportunità di organizzare ogni anno questo festival. Vicenza deve essere un centro internazionale, questo progetto attira tanti stranieri, risultando importante anche per il turismo”.

“Schiff è uno dei grandi protagonisti internazionali della cultura che Vicenza ha saputo attrarre nel tempo – è la riflessione del vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -. Dare questa importante onorificenza sottolinea il valore e il significato di due importanti aspetti per la nostra città. Innanzitutto la valorizzazione e l'immagine internazionale e nazionale di Vicenza attraverso la cultura, in particolar modo attraverso l'utilizzo intelligente e di altissima qualità di luoghi unici al mondo, come il teatro Olimpico, sul quale, giustamente, si è innestato un progetto, anche questo di altissimo profilo e unico al mondo, cioè il lavoro che Schiff ha fatto in via esclusiva, con la sua orchestra, a beneficio di Vicenza e del Teatro Olimpico stesso. In secondo luogo il connubio tra pubblico e privato, in cui crediamo moltissimo, e che nel lavoro fatto dalla Società del Quartetto, con Schiff, trova un suo esempio pioneristico e lungimirante”.

Gli ultimi dodici mesi sono stati ricchi di soddisfazioni – e non solo professionali – per Sir András Schiff, artista considerato fra i massimi pianisti in attività. Giusto un anno fa il Duca di Kent gli consegnava la prestigiosa medaglia d'oro della Royal Philharmonic Society (un riconoscimento andato in passato a personaggi come Brahms, Stravinsky, Britten e Bernstein) e nel giugno di quest'anno ha ricevuto dalla Regina Elisabetta II l'onorificenza di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico (Knight Commander of the Most Excellent Order of the British Empire) che gli dà il diritto di fregiarsi del titolo di “Sir”.
Vicenza è una città che il sessantunenne pianista e direttore ama con tutto il cuore e che frequenta ininterrottamente dal 1998, quando ebbe l'idea di creare il festival “Omaggio a Palladio” nel magico scenario del Teatro Olimpico. Nel breve volgere di qualche anno i quattro giorni del Festival, all'interno del quale Schiff si esibisce nella duplice veste di pianista e di direttore dell'Orchestra Andrea Barca, sono diventati uno di quegli appuntamenti che gli amanti europei della grande musica non si lasciano sfuggire.
Anche nell'ultima edizione del festival, andata in scena dall'1 al 4 maggio scorsi, Schiff e la sua Cappella Andrea Barca hanno richiamato a Vicenza più di 500 “fan” provenienti da Germania, Austria, Inghilterra e Francia, ma anche dagli Stati Uniti, dall'Australia e dal Giappone. Difficile trovare, nella storia recente e passata di Vicenza, un evento culturale in grado di attirare tanto pubblico dall'estero. Un fenomeno che – dicono alla Società del Quartetto che organizza il festival – si ripeterà certamente anche per l'edizione 2015 di “Omaggio a Palladio” in programma dal 30 aprile al 3 maggio, quando, novità della diciottesima edizione, è previsto che ognuna delle quattro serate sia dedicata ad un compositore specifico: Bach (i concerti per pianoforte e orchestra), la musica sacra di Haydn, Mozart (i concerti per fiati) e Brahms.
L'arrivo di un così folto pubblico internazionale è dunque merito di Sir András Schiff, ormai stabilmente seduto nell'Olimpo dei grandi pianisti in attività; della Cappella Andrea Barca, formata da 50 ottimi musicisti di dodici diverse nazionalità (a Vicenza suona in esclusiva italiana); ma merito anche dell'incomparabile bellezza e della perfezione acustica del teatro palladiano. Tutto ciò ha reso “Omaggio a Palladio” una rassegna musicale unica al mondo.
Per la città di Vicenza la presenza di Schiff al teatro Olimpico costituisce un grande veicolo di promozione culturale. Basti solo pensare che ogniqualvolta il maestro ungherese si esibisce in giro per il mondo, ogni spettatore legge il nome di Vicenza, del Teatro Olimpico e di Andrea Palladio nelle note biografiche stampate sui programmi di sala.
La volontà di assegnare la cittadinanza onoraria a Sir András Schiff era stata annunciata pubblicamente dal vicesindaco Bulgarini d'Elci durante l'ultima serata del festival 2014, domenica 4 maggio al teatro Olimpico. Poi sono venuti i passaggi formali in consiglio comunale e l'invito ufficiale alla cerimonia.

Di seguito, l’intervento pronunciato dal sindaco Achille Variati in occasione della consegna dell’onorificenza:

 

Conferimento cittadinanza onoraria a Sir

András Schiff

Sir András Schiff è un direttore di orchestra e pianista capace di dare vita a concerti di altissimo valore artistico.
Ma è anche un appassionato della città di Vicenza, del Teatro Olimpico e dell’opera di Andrea Palladio di cui è diventato “ambasciatore” in tutto il mondo attraverso la sua attività artistica.

Il maestro tenne all’Olimpico un applauditissimo récital nella seconda metà degli anni Novanta e ne fu letteralmente rapito, quasi estasiato. Dall'esperienza di quella magica serata sorse l'idea di realizzare nel teatro palladiano una serie di concerti da camera invitando come sodali un gruppo di amici, tutti musicisti di prim'ordine. Il merito della Società del Quartetto di Vicenza - e del suo direttore artistico Piergiorgio Meneghini - è stato quello di aver creduto e investito su una manifestazione del genere, nonostante questa comportasse un impegno economico ed uno sforzo organizzativo non indifferenti, immaginando fin da saputo che avrebbe potuto evolversi fino a diventare uno degli eventi più importanti d’Europa.

Sir András Schiff fin dal suo primo incontro con le linee palladiane ha compreso di avere il privilegio di suonare in un luogo magico, unico al mondo. Certo, sono luoghi magici anche la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles o la Royal Albert Hall di Londra; ma l'Olimpico è un'altra cosa, e Schiff l'ha capito dal primo istante. Di qui, la scelta minuziosa dei programmi che ha proposto nelle diciassette edizioni del suo Festival (tutte pagine “classiche” in sintonia con il teatro) e talvolta perfino la scelta del modello di pianoforte da utilizzare in una specifica opera di Mozart, per valorizzare al massimo l'acustica del teatro. La ricerca della perfezione.

Un altro merito di Sir András Schiff è stato quello di aver saputo trasmettere il rispetto e la “venerazione” per il Teatro Olimpico a tutti gli orchestrali che fanno parte dell'orchestra Cappella Andrea Barca. La Cappella Andrea Barca nasce dall'entusiasmo delle prime due edizioni di “Omaggio a Palladio”, quando il musicista ungherese decise di arricchire il suo Festival con la partecipazione di un'orchestra da camera. Ne fanno parte 50 musicisti di 12 diverse nazionalità scelti personalmente, uno ad uno, dal maestro ungherese. Nessuno di loro fa parte stabilmente di altre orchestre, tutti vantano lunghe esperienze in varie formazioni da camera di livello internazionale e tutti condividono con Schiff lo stesso modo di “sentire” la musica.
Ecco perché anche la Cappella Andrea Barca è un “unicum”. Ed è unico anche il fatto che la Cappella, per precisa scelta di Schiff, in Italia si esibisca esclusivamente al teatro Olimpico.

Da almeno una decina d'anni il Festival Omaggio a Palladio di Vicenza è inserito nella biografia ufficiale di Sir András Schiff. Questo significa che ogniqualvolta il maestro si esibisce nei teatri di tutto il mondo, ogniqualvolta esce un suo disco, rilascia un'intervista, un suo récital viene trasmesso alla radio o in televisione... insomma in ogni apparizione pubblica di Schiff il suo nome viene associato anche alla Città di Vicenza e al Teatro Olimpico.
Sono centinaia e centinaia gli appassionati arrivati dall'estero per assistere al Festival. Non esiste, nella storia presente e passata di Vicenza, un singolo evento culturale che abbia attirato in città così tanti spettatori dall'estero.
In questo modo Sir András Schiff ha fatto conoscere ad un pubblico internazionale il teatro Olimpico e Vicenza, ricordando a noi vicentini che dobbiamo essere orgogliosi della bellezza dell’opera palladiana e della nostra città dichiarata 20 anni fa patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Questo deve incoraggiare noi vicentini ad osare di più e a convincerci che lo scenario artistico straordinario della città può e deve essere un palcoscenico internazionale.
Il festival per il Teatro Olimpico è stato reso possibile dalla passione e dalla capacità del maestro, ma anche dalla collaborazione di tutti coloro che in questi anni ci hanno creduto con convinzione e determinazione, dalla Società del Quartetto al generoso sostegno di due fondazioni, una tedesca e l’altra svizzera, senza le quali la rassegna non sarebbe possibile. Questo esempio indica all’Amministrazione Comunale che la strada per fare di Vicenza un luogo magico di eventi prestigiosi non può che essere la collaborazione pubblico/privato.

Vi è anche un altro aspetto del maestro che voglio qui ricordare. Sir András Schiff è certamente uno di quei grandi artisti che non esitano a prendere posizione sui temi della politica internazionale che toccano i diritti civili, le persecuzioni, l'ingiustizia sociale, il razzismo. Recenti le sue esternazioni sulla preoccupante china che sta prendendo la politica ungherese (e quella di altri Paesi europei dell'ex blocco sovietico) sulla libertà di espressione ed il rispetto delle minoranze etniche. Anche queste coraggiose prese di posizione fanno di lui un grande personaggio dei nostri tempi.

Caro maestro, Lei ha legato il suo nome e la sua arte alla città di Vicenza, e sono quindi onorato di conferirLe, su deliberazione unanime del Consiglio Comunale, la cittadinanza onoraria “per meriti artistici acquisiti in 40 anni di attività concertistica nel mondo e per 3 lustri di esclusivo, generoso impegno musicale nel Festival Omaggio a Palladio al Teatro Olimpico, con la Società del Quartetto di Vicenza”.
Un’onorificenza che rappresenta il ringraziamento della città, a Lei caro maestro e da oggi caro concittadino, per il suo ruolo di “ambasciatore” di Vicenza in Europa e nel mondo.

Achille Variati
Sindaco di Vicenza


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