
| Autore | Valerio Belli |
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| Periodo | (Vicenza circa 1468-1546) |
| Inventario | AP I 3 |
I due pezzi del Museo civico di Vicenza, appartenenti in origine ad un più ampio complesso attualmente smembrato e commissionato a Belli da papa Clemente VII, furono il frutto di un lungo e paziente lavoro, che vide impegnato lo scultore per più di un decennio: sicuramente egli aveva già messo mano all’intera commissione nel 1533 e la concluse nel 1545, quando era già asceso al soglio pontificio papa Paolo III Farnese.
In queste composizioni, capolavori dell’arte dell’intaglio, i personaggi si affollano in primo piano, sullo sfondo di strutture architettoniche classicheggianti, attorno alle figure dei protagonisti: Cristo che si accinge a lavare i piedi a san Pietro, nella prima, mentre nella seconda Cristo che, sotto il peso della croce, si appresta a salire al Calvario, preceduto da alcuni soldati e dai due ladroni, seminudi e con le mani legate dietro la schiena.
L’impaginazione delle composizioni, estremamente mossa e concitata, è vivacizzata dagli effetti di trasparenza e di luce dati dal prezioso materiale.
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