
Con la scomparsa del march. Giuseppe Roi, avvenuta il 24 maggio scorso, Vicenza e i suoi Musei civici hanno perso l'amico più caro, un mecenate nell'accezione più classica del termine.
Uomo di profonda sensibilità e generosità, aveva seguito e sostenuto negli anni le più significative ed importanti iniziative culturali della città, della quale è stato il più convinto e determinante sponsor per l'entrata nell'UNESCO. Alle raccolte museali civiche, alla loro tutela, promozione e valorizzazione aveva dedicato attenzioni davvero speciali, attraverso donazioni e restauri di grande rilievo, come quello del dipinto di Anton Van Dyck "Le Età dell'Uomo" e quelli della Sala del Firmamento - o dello Zodiaco - nel palladiano Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca.
Il legame fortissimo del march. Roi nei confronti dei Musei, lo aveva portato nel 1988 ad istituire la Fondazione che porta il suo nome, finalizzata a sostenere le iniziative scientifiche, di promozione e di valorizzazione di questi Istituti.
Il progetto più importante cui è - e sarà - indissolubilmente legato il suo nome e quello della Fondazione è il nuovo catalogo scientifico della Pinacoteca civica, opera editoriale articolata in tre volumi e due guide brevi, realizzata tra il 2001 e il 2005, che documenta, con accurate, approfondite schede scientifiche, le raccolte storico-artistiche - dipinti, sculture, arti applicate - conservate nella sede palladiana di Palazzo Chiericati..
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