
Dopo la presentazione al pubblico il 30 novembre 2008, nella ricorrenza della data natale di Andrea Palladio, viene ora stabilmente offerto al pubblico del Teatro Olimpico, nel corso dell’apertura giornaliera del monumento, il suggestivo spettacolo Machina Mundi – “Suoni e Luci per l’Olimpico”.
Reso possibile dal generoso contributo dell’Associazione Artigiani di Vicenza e della Fondazione Monte di Pietà, lo spettacolo propone un gioco di luci, su musiche dai cori dell’Edipo Tiranno appositamente composte da Arrigo Pedrollo per l’edizione del 1948 della tragedia sofoclea, con cui veniva ripresa l’attività teatrale dell’Olimpico dopo la sospensione imposta dalla guerra.
In quella storica edizione - richiamo a quella inaugurale del Teatro, su musiche originali di Andrea Gabrieli, nel marzo del 1585 - la rappresentazione, con la consulenza e la versione del testo affidate a Manara Valgimigli, la direzione a Guido Salvini, le musiche a Pedrollo e con i costumi disegnati da Giulio Castellacci, ebbe come interpreti, nei ruoli principali, Ricci, Pagnani, Ruggeri, Ninchi, Stival, cui si affiancavano gli allora emergenti Foà, Tedeschi, Crast e Santuccio. Del coro facevano parte Bonucci, De Lullo, Paolo Ferrari, Manfredi, Mastroianni, Sbragia, Strehler, la Falk, la Valori, la Bonfigli e la Carabella.
Machina Mundi “Suoni e Luci per l’Olimpico” è stato realizzato su progetto di Fabbrica Lumière, con le musiche di Pedrollo eseguite dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e dal Coro Schola S. Rocco di Vicenza, sotto la direzione del M.o Francesco Erle, diffuse da due coppie di casse Guarnieri e Cremona donate al Teatro Olimpico dalla Sonus Faber.
Lo spettacolo ha una durata di dieci minuti circa, nel corso dei quali alla forza evocatrice della musica si aggiunge quella dei colori scelti per le luci, che emozionano nel loro gioco sulle strutture architettoniche di Palladio e sulle scene di Scamozzi: giallo, per lo spazio dedicato all’orchestra, arancio per la cavea, azzurro per il soffitto, viola per il proscenio, rosso per il frons scenae, verde per le scene scamozziane e bianco, somma di tutti i colori, luce pura, per l’intero Teatro.
Al momento lo spettacolo viene proposto non in orari fissi, ma sulla base delle presenze e delle richieste del pubblico in Teatro. Ogni aggiornamento su una diversa programmazione sarà prontamente comunicato.
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